• Articolo , 13 novembre 2008
  • Il progetto Ecoabita premiato dal Ministero dell’Ambiente

  • I riconoscimenti per il progetto di certificazione energetica Ecoabita del Comune di Reggio arrivano non solo in ambito locale, dalle numerose richieste di avvalersi della certificazione per la qualità della nuova residenza, ma anche in ambito nazionale. Il progetto è stato infatti selezionato e premiato come iniziativa meritevole nel campo del risparmio energetico all’interno del […]

I riconoscimenti per il progetto di certificazione energetica Ecoabita del Comune di Reggio arrivano non solo in ambito locale, dalle numerose richieste di avvalersi della certificazione per la qualità della nuova residenza, ma anche in ambito nazionale. Il progetto è stato infatti selezionato e premiato come iniziativa meritevole nel campo del risparmio energetico all’interno del concorso nazionale “Energia sostenibile nelle città”, promosso dal Ministero dell’Ambiente e dall’Istituto nazionale di Urbanistica, nell’ambito di Urbanpromo, importante manifestazione dedicata alla pianificazione e al marketing urbano e territoriale organizzata da Inu (Istituto nazionale di urbanistica) e Urbit (Urbanistica italiana) Urban Promo e collegata all’undicesima Mostra internazionale di architettura della Biennale di Venezia.
Fra le motivazioni del premio – ritirato dall’assessore comunale all’Urbanistica Ugo Ferrari e assegnato da una giuria di esperti tra cui Federico Oliva, presidente dell’Inu, e Mario Cucinella – l’esperienza reggiana si è distinta per l’ampia diffusione che ha raggiunto sul territorio, per le partnership attivate con i privati e le associazioni che rappresentano il settore dell’edilizia, nonché come iniziativa all’avanguardia sui temi dell’efficienza energetica introdotti dal Protocollo di Kyoto.
Ecoabita ha infatti stimolato un forte cambiamento nell’utilizzo dell’energia all’interno delle abitazioni attraverso l’applicazione sostenibile di tecnologie e tecniche energetiche innovative. A Reggio oltre 550 unità immobiliari hanno richiesto nel 2008 la certificazione energetica Ecoabita e potranno pertanto avvalersi di una sorta di “carta d’identità” delle proprie performance energetiche. Saranno edifici che consumeranno due-quattro volte in meno di energia e consentono una analoga riduzione delle emissioni di anidride carbonica rispetto all’edilizia tradizionale e contribuiranno, oltre a migliorare il confort abitativo, ad abbattere i consumi di energia e le emissioni inquinanti e a ridurre i rischi per la salute.
Il certificato Ecoabita, riconosciuto dalla Regione Emilia Romagna e dal Ministero, sostituisce sia il certificato energetico necessario per la richiesta di detrazioni previste dalla Legge Finanziaria sulla riqualificazione energetica del patrimonio esistente, sia il certificato obbligatorio per legge per le nuove costruzioni. Può essere richiesto gratuitamente al Comune in fase di domanda di permesso a costruire o Dia, con notevoli sgravi economici e burocratici per i cittadini e i professionisti.
La rivoluzione energetica avviata con Ecoabita ha stimolato sul territorio la nascita di una filiera corta di servizi e prodotti dedicati all’efficienza energetica, generando così nuove opportunità di qualificazione del settore edilizio e di sviluppo per le imprese.
Progetto Ecoabita. Ecoabita è un progetto di certificazione energetica degli edifici, nato nel 2005, da un protocollo di intesa fra Regione Emilia Romagna, Comune di Reggio Emilia, Provincia di Reggio, Comune di Bagnolo in Piano ed Acer Reggio Emilia. In questi anni, al lavoro svolto, hanno partecipato e contribuito: il ministero dello Sviluppo economico; le Università di Modena, Reggio Emilia e Ferrara; il Tai (Tavolo provinciale delle imprese), le organizzazioni sindacali e gli ordini professionali. Ad oggi aderiscono al progetto oltre 45Comuni della Provincia di Reggio e una decina di altri Enti della Regione Emilia Romagna.
Ecoabita promuove un mercato edilizio ad alta efficienza energetica, fatto di edifici che consumano il 60 per cento in meno di energia e producono il 46 per cento in meno di emissioni di Co2, rispetto a un’edilizia tradizionale. Il certificato Ecoabita è stato riconosciuto dal Ministero come sostituivo dell’attestato di qualificazione energetica ai fini della compravendita degli immobili e per l’ottenimento dei contributi previsti dalla legge Finanziaria sulla riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente, con notevoli sgravi economici e burocratici per i cittadini e i professionisti. Le linee guida di attuazione del progetto Ecoabita sono state validate da un Ente di certificazione terzo (Bureau Veritas) anche ai fini della verifica delle procedure di quantificazione delle riduzioni delle emissioni di Co2, derivanti dall’applicazione del progetto stesso, ai sensi dei più significativi standard internazionali oggi impiegati. Ecoabita costituisce il primo caso nazionale di applicazione di tali standard ad un progetto di certificazione energetica degli edifici.
Grazie alla collaborazione attivata con le Università ed Enti di formazione locali sono stati avviati corsi di formazione e perfezionamento in certificazione energetica degli edifici – di 120 ore ciascuno – valicati dalla Regione Emilia Romagna, a cui hanno partecipato oltre 300 professionisti. Il Comune e la Provincia di Reggio Emilia hanno stanziato nel 2008 fino a 260.000 euro di contributi in conto capitale (che operano in sintonia con gli incentivi del 55 per cento introdotti dalla Finanziaria) per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente (corrispondenti a circa il 15 per cento del costo complessivo degli interventi promossi). Il Bando consentirà, inoltre, grazie alla collaborazione con Enìa energia, di attivare i meccanismi legati ai certificati bianchi, il cui controvalore economico, verrà interamente reinvestito in un nuovo contributo pubblico per la ristrutturazione energetica dell’esistente.
Il progetto Ecoabita ha vinto il primo premio ad Enti locali per Kyoto 2006 nella categoria Qualità e innovazione ambientale nelle Amministrazioni pubbliche per ridurre l’effetto serra e migliorare l’efficienza d’uso delle risorse.
Dal progetto Ecoabita è nata l’idea di Ecocasa, una fiera specializzata sui temi dell’efficienza energetica nel settore abitativo, che nelle prime due edizioni ha registrato 31mila presenze. Sono stati inoltre promossi parternariati con Enìa energia (per l’attivazione dei meccanismi legati ai titoli di efficienza energetica), con Andil (per la certificazione dei consumi estivi degli edifici) e con Minergie, il più importante progetto europeo di certificazione di qualità degli edifici, per la consulenza ai docenti dei corsi di formazione.