• Articolo , 21 gennaio 2010
  • Il rame catturerà la CO2?

  • Questa volta è un particolare procedimento che parte dal rame, ma che pur essendo molto più avanzato di altri studi dello stesso tipo non è ancora pronto per gli usi commerciali.

(Rinnovabili.it) – Non si ferma la ricerca per individuare nuove tecniche per catturare la CO2 presente nell’atmosfera. Questa volta ci stanno provando i ricercatori dell’Università di Leiden, guidati dalla chimica Elisabeth Bouwman. Un composto del rame che come succede per le piante riesce a catturare solo l’anidride carbonica, e non gli altri gas atmosferici. Per altro il processo richiede poca energia e permette di mutare la CO2 in un composto organico. “Superossido dismutasi” (sod) questo il nome dell’enzima replicato durante questo studio che è stato pubblicato su “Science”. Si tratta di un “antiossidante” naturale delle cellule che neutralizza i radicali liberi superossidi.
I ricercatori hanno esposto il rame all’aria e contrariamente a quanto avviene in natura, dove diversi composti tendono a legarsi soprattutto con l’ossigeno il sod si è invece legato a due molecole di CO2 dando così origine ad un ossalato, un sale nel quale gli atomi di carbonio provengono dalle due molecole di CO2.
Aggiungendo un sale di litio e quindi applicando una bassa tensione, il composto di rame viene rigenerato con l’opportunità di poterlo usare di nuovo.
“L’ossalato di litio finale può poi essere facilmente convertito in acido ossalico – spiega la Bowman – un ingrediente presente negli antigelo e nei detergenti per la casa, come gli antiruggine”.
Ma la Bowman mette in guardia sul fatto per ora che il processo non è ancora in una fase pronta per la commercializzazione.
“La reazione procede troppo lentamente (ci sono volute circa sette ore e sei turnover del personale di laboratorio, ndr.), e il sale di litio è comunque costoso”, spiega la ricercatrice.
Questa scoperta nonostante abbia bisogno di ulteriori studi prima di essere applicata in campo industriale, rappresenta una fondamentale innovazione chimica che potrebbe portare ad altri metodi per assorbire la CO2 dall’aria”.