• Articolo , 23 luglio 2007
  • Il settore edile responsabile della massiccia emissione di CO2

  • Secondo i dati di “State of the world 2007”, il processo che è alla base della costruzione di nuovi edifici è il responsabile di oltre un terzo delle emissioni climalteranti globali

Nell’analisi condotta appare chiaro come le città, nel loro insieme, siano state responsabili fino ad oggi della maggior parte delle emissioni nocive. Questo è principalmente dovuto alla scarsa attenzione che si è data per decenni sia al processo di costruzione degli edifici, sia ai sistemi ed ai materiali impiegati. Secondo una stima riferita al 1997, a livello globale, la produzione di 1,5 miliardi di tonnellate di cemento ha provocato emissioni di Co2 superiori a quelle prodotte in Giappone nello stesso anno. Ma questo è solo a titolo di esempio, per far capire la portata del fenomeno. Per correre ai ripari in varie città del mondo, è partita una campagna rivoluzionaria che mira a ridurre il consumo energetico negli edifici utilizzando fonti rinnovabili, riutilizzando l’acqua piovana e adoperando materiali ecocompatibili. Esempi eclatanti sono quelli di Melbourne in Australia, dove i nuovi edifici devono essere provvisti di certificazione energetica, e della Cina, nella città di Rizhao che punta a sfruttare in pieno l’energia solare, in controtendenza rispetto al locale sfruttamento del carbone. (fonte Ansa).