• Articolo , 28 febbraio 2008
  • Il sì degli Usa agli incentivi fiscali per le fonti rinnovabili

  • L’House of Representatives approva il disegno di legge che favorirà lo sviluppo delle fonti pulite, tagliando gli inutili sgravi fiscali per le imprese energetiche tradizionali

Con una votazione finale di 236 a favore, contro 182 contrari e 11 non votanti, la Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato la “Renewable Energy and Energy Conservation Tax of 2008 (H.R. 5351)”, una legge che abolisce le agevolazioni fiscali per le compagnie petrolifere. L’HR 5351 risulta essere un duro colpo per il governo Bush da sempre sostenitore dei colossi petroliferi. Il disegno di legge infatti prevede un taglio di 18 miliardi di dollari in vantaggi fiscali nei confronti delle big oil companies, che andranno invece a finanziare sconti sulle imposte per le società specializzate nelle fonti rinnovabili e, in particolare, eolico, solare, geotermico, produzione di etanolo da cellulosa, biocarburanti , comprendendo anche efficienza energetica ed automobili ibride. Il partito dei democratici si è espressa a favore della proposta di legge, nella convinzione che essa contribuirà a spingere gli Stati Uniti verso l’indipendenza energetica. Ora naturalmente spetta al Senato esprimersi, ma la Casa Bianca già minaccia di apporre il veto alla legge.