• Articolo , 24 aprile 2008
  • Il sì dell’ONU ai biocombustibili di seconda generazione

  • Yvo de Boer, segretario esecutivo delle conferenza dell’Onu sui Mutamenti Climatici si è espresso in materia di biocombustibili

Le dichiarazioni degli ultimi tempi riguardanti i biocombustibili, diventano oggetto di alcune dichiarazioni da parte di Yvo de Boer, segretario esecutivo della conferenza dell’Onu sui Mutamenti Climatici. Durante un convegno internazionale, svoltosi a Pechino, de Boer ha dichiarato la necessità di superare il “dilemma” dei biocombustibili passando nel più breve tempo possibile a quelli di seconda generazione. “Da una parte, i biocombustibili sono una buona occasione per abbandonare quelli fossili e abbassare i livelli di inquinamento, ma allo stesso tempo la produzione di mais, soia e canna da zucchero necessari, da cui essi derivano, sta sconvolgendo i raccolti agricoli, e sta facendo aumentare i prezzi degli alimenti – ha affermato de Boer, e continua – la soluzione consiste nel muoversi velocemente verso lo sviluppo di una seconda generazione di biocombustibili, che siano ottenuti dai materiali di scarto delle produzioni agricole”. Il problema principale è la questione costi. Infatti, i biocombustibili di seconda generazione sono ancora troppo cari. Da questo è dipeso l’attacco del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale, che hanno incolpato proprio i biocombustibili dell’aumento esponenziale dei prezzi alimentari su scala globale.