• Articolo , 18 gennaio 2009
  • Il sindaco di Conversano: no alle torri eoliche «Un danno per il turismo»

  • di Antonio Galizia No alla paventata realizzazione di un parco eolico in contrada Nepita. A dare l’alt è l’amministrazione comunale, poco convinta della bontà del progetto presentato dalla Erg-Cesa: «Siamo poco convinti del progetto presentato – dice il sindaco Giuseppe Lovascio – perché cozza con i programmi di questa amministrazione che puntano sullo sviluppo delle […]

di Antonio Galizia

No alla paventata realizzazione di un parco eolico in contrada Nepita. A dare l’alt è l’amministrazione comunale, poco convinta della bontà del progetto presentato dalla Erg-Cesa: «Siamo poco convinti del progetto presentato – dice il sindaco Giuseppe Lovascio – perché cozza con i programmi di questa amministrazione che puntano sullo sviluppo delle attività turistiche, su quello delle attività agricole e rurali».
A non convincere gli amministratori è «l’ubicazione del parco», sottolinea il primo cittadino, che la multinazionale dei Garrone ha individuato in contrada Nepita, la più ventosa delle colline dell’agro conversanese, in una zona di confine a 4 chilometri da Turi e Putignano, a 3 da Castellana Grotte e a 6 da Conversano. Qui la società ha previsto un investimento di 80 milioni di euro. Quattordici (rispetto alle iniziali 28) le torri eoliche previste da 2,5 megawatt l’una, che la Erg costruirebbe su una superficie di 100 ettari rispetto ai 200 iniziali). A regime, il parco produrrebbe 70 megawatt di energia, l’equivalente per una città di 270mila abitanti.
Allettante la proposta economica per il Comune: la Erg garantisce royalties per 5-600mila euro all’anno, per 30 anni, derivanti dal riconoscimento del 3 per cento sull’energia prodotta e dal 3 per cento sui certificati verdi (il contributo integrativo riconosciuto dall’Unione Europea in favore dei produttori di energia da fonti rinnovabili e pulite).
Benefici sono previsti anche per i proprietari dei terreni che ricadrebbero sul Parco. In cambio delle cessione di 200 metri quadri dei propri terreni agricoli, riceverebbero un canone annuo che oscillerebbe dai 6 ai 10mila euro. Un vero affare vista la crisi che sta colpendo le attività agricole e zootecniche della zona.
Per la civica amministrazione, però, l’opera per la sua imponenza otterrebbe un effetto contrapposto alle finalità per cui verrebbe realizzato: risulterebbe fortemente impattante per un territorio a vocazione agricola e turistica. Per il Comune, dunque, il Parco non s’ha da fare. Anche se la decisione dell’ente potrebbe non essere vincolante. L’ultima parola spetta infatti alla Regione Puglia, che ha inserito Conversano nella rete dei Parchi eolici pugliesi. Il Parco di Nepita va in deroga al Prie (Piano regolatore impianti eolici) e dunque non è escluso possa essere ugualmente realizzato. Di qui la preoccupazione del sindaco Lovascio e dell’assessore all’ambiente Pasquale Loiacono. Che nei prossimi giorni incontreranno funzionari e amministratori regionali.