• Articolo , 28 giugno 2009
  • Il sole a Rebibbia

  • Martedi 7 Luglio alle ore 11:00, presso la Casa di Reclusione Rebibbia di Roma, si terrà il Convegno d’inaugurazione dell’impianto solare termico ivi realizzato nell’ambito del “Programma Nazionale di Solarizzazione degli Istituti Penitenziari”. Il Programma Nazionale, che segue un Protocollo d’Intesa tra il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) e […]

Martedi 7 Luglio alle ore 11:00, presso la Casa di Reclusione Rebibbia di Roma, si terrà il Convegno d’inaugurazione dell’impianto solare termico ivi realizzato nell’ambito del “Programma Nazionale di Solarizzazione degli Istituti Penitenziari”. Il Programma Nazionale, che segue un Protocollo d’Intesa tra il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) e il Ministero della Giustizia – Dipartimento Amministrazione Penitenziaria (DAP), ha come obiettivo la solarizzazione di 15 Istituti
penitenziari, in tutta Italia. I Ministeri hanno quindi costituito un Gruppo di lavoro congiunto, con il C.I.R.P.S. (Centro Interuniversitario di Ricerca per lo Sviluppo sostenibile) di “Sapienza” Università di Roma, per promuovere la tecnologia, lo sviluppo dei 15 impianti solari e la formazione di nuove professionalità sia tra i detenuti, sia tra gli operatori penitenziari. L’obiettivo che si persegue con il Programma Nazionale è la realizzazione, in cinque anni, di 5.000 m 2 di pannelli solari termici , destinati alla produzione di acqua calda sanitaria, da installarsi sugli edifici degli Istituti detentivi.
Particolarmente qualificante per il Programma, però, è il coinvolgimento attivo dei detenuti stessi, non solo per il montaggio e la gestione degli impianti, ma anche per l’opportunità di professionalizzazione che consente agli interessati di avviare attività imprenditoriale nel comparto del solare termico.
I detenuti interessati, infatti, vengono istruiti approfonditamente sulla tecnologia solare attraverso corsi di formazione professionale, che prevedono il conferimento di un diploma, abilitante alla professione di installatore e manutentore.
In questi termini l’impianto di Rebibbia ha una triplice valenza. Si persegue infatti il miglioramento della qualità dell’ambiente, con una riduzione dell’impiego di combustibili fossili, il risparmio energetico e la riabilitazione dei detenuti, attraverso la loro formazione professionale finalizzata al reinserimento nella società. Una ricaduta del Programma si è registrata recentemente in Abruzzo. La realizzazione di questi impianti e l’esperimento di autoproduzione di collettori solari avviato nel Carcere di Rebibbia (Casa Circondariale) ha recentemente permesso di mettere a disposizione dei Campi di accoglienza aquilani più di 70mq di collettori solari autocostruiti dai detenuti, che sono già in funzione per rifornire di acqua calda sanitaria gli sfollati. Di queste attività si riferirà nel corso del Convegno di Rebibbia, cui parteciperanno:
il Dott. Stefano Ricca Direttore del carcere CR Rebibbia, l’Ing. Bruno Agricola Direttore generale per la Salvaguardia Ambientale per il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, rappresentanti del DAP (Dipartimento Amministrazione Penitenziaria) e del PRAP, il Prof. Andrea Micangeli del CIRPS, il Dott. Roberto Salustri della cooperativa RESEDA e i Rappresentanti dei Detenuti che tratteranno la fase realizzativa esecutiva del lavoro. Infine il Prof. Vincenzo Naso, Direttore del CIRPS, Centro Interuniversitario di Ricerca Per lo Sviluppo sostenibile, chiuderà l’incontro con un intervento conclusivo sull’impianto e sul programma nazionale.
A seguire sarà proiettato un estratto del film, realizzato dalla Dott. Valentina Bertuzzi, sul lavoro dei detenuti nell’installazione dell’impianto. Per partecipare è necessario inviare entro e non oltre il 30 giugno i propri dati anagrafici (nome, cognome, luogo e data di nascita, residenza) all’indirizzo cirps.sole.penitenziari@gmail.com per la richiesta di autorizzazione alla Casa di Reclusione.