• Articolo , 8 maggio 2009
  • Il sud-est asiatico vittima del suo stesso inquinamento

  • L’Adb ha suggerito ai Governi dei paesi di questa regione di concentrarsi sull’economia e sull’ambiente

(Rinnovabili.it) – L’Adb, la banca per lo sviluppo asiatico, ha pubblicato un interessante report sui danni che l’inquinamento potrebbe causare in alcuni Paesi del sud-est asiatico come Indonesia, Vietnam, Thailandia, Filippine, Singapore, che costerebbero fino al 6,7% del Pil.
Questi Paesi, oltre a subire l’inquinamento causato dalle economie industriali occidentali, contribuiscono a loro volta, con le loro emissioni, ad una produzione del 12% dei gas serra.
A causa dei cambiamenti climatici, potrebbero aumentare le piogge e le alluvioni, la temperatura rischierebbe di innalzarsi di 4,8 gradi in un zona il cui clima è già poco sopportabile a causa dell’elevato tasso di umidità.
E ancora: il livello del mare potrebbe crescere di 70 centimetri con il conseguente esodo delle popolazioni costiere verso il centro dei paesi. Più acquitrini potrebbero essere il motivo dell’aumento dei casi di malaria e “febbre dengue” e, quindi, dell’innalzamento dei costi della sanità.
L’Adb ha suggerito ai Governi del Sud-est asiatico di impegnarsi nella creazioni di nuovi stimoli per l’economia al fine di ammodernare la rete idrica, introdurre nuove coltivazioni e salvaguardare quelle già esistenti, in forte pericolo.