• Articolo , 16 settembre 2010
  • Il Sudafrica punta sul fotovoltaico, nel 2012 mega impianto da 5 GW

  • Fonti governative hanno comunicato l’intenzione dello Stato africano di dare il via libera alla realizzazione di un grande impianto fotovoltaico da 5 GW, con un costo totale di circa 16 miliardi di euro. Nel progetto potrebbe rientrare anche la compagnia elettrica nazionale Eskom

(Rinnovabili.it) – Il Sudafrica potrebbe rivelarsi la nuova frontiera per gli imprenditori “verdi”. Il ricco stato africano ha comunicato l’intenzione di realizzare un grande impianto fotovoltaico da 5 GW di potenza. L’impianto, che dovrebbe avere un costo totale pari a 150 miliardi di rand (circa 16 miliardi di euro) sarebbe un ulteriore passo in avanti della nazione sulla strada dell’abbandono della produzione di elettricità da fonti inquinanti come il carbone. Secondo quanto avrebbero rivelato fonti governative, la costruzione dell’impianto dovrebbe iniziare al massimo entro il 2012, anche se la data potrebbe slittare in avanti o indietro a seconda dell’interesse degli investitori privati.
Themba Maseko, portavoce del governo, ha accennato anche ad un ipotetico sito in cui dovrebbe sorgere il mega impianto fotovoltaico. Secondo uno studio di fattibilità realizzato dal Dipartimento per l’energia e dalla americana Clinton Climate Initiative, la località ideale dovrebbe essere quella di Upington, nella regione semi-arida di Northern Cape. “Non appena lo studio di fattibilità verrà completato – ha spiegato oggi Maseko – lo presenteremo ad un’assemblea di potenziali investitori per testare la loro propensione a sostenere effettivamente questa iniziativa”. A rientrare in questo ambizioso programma di sviluppo del fotovoltaico sudafricano potrebbe essere anche la compagnia elettrica nazionale Eskom, una delle aziende più inquinanti del continente che produce il 95% dell’energia del Sudafrica e il 40% dell’energia di tutto il continente africano, che, in questo modo si potrebbe “convertire” all’energia pulita. “Lo studio di fattibilità sta prendendo in considerazione diverse possibilità – ha aggiunto Maseko – dall’ubicazione dell’impianto, alle tecnologie da utilizzare ma anche in merito alla possibilità di coinvolgere o meno la Eskom”.