• Articolo , 1 agosto 2008
  • Il Turismo Sostenibile e Responsabile

  • Il Turismo Sostenibile e Responsabile è attuato secondo principi di giustizia sociale ed economica e nel pieno rispetto dell’ambiente e delle culture, riconosce la centralità della comunità locale ospitante e il suo diritto ad essere protagonista ed opera favorendo l’interazione tra industria del turismo, comunità locali e viaggiatori

Riprendendo la definizione dettata da AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), l’associazione riferimento in Italia per promuovere un certo tipo di turismo, e allacciando il discorso al precedente articolo (“Che cosa e’ il turismo sostenibile e responsabile”:http://www.rinnovabili.it/che-cosa-e-il-turismo-sostenibile-e-responsabile), si possono tracciare i principi basilari elencati nella “Carta d’Identità per viaggi sostenibili”. All’interno di questa carta il viaggio viene ripartito nelle sue varie fasi: prima, durante e dopo.
Prima della partenza il viaggiatore individuale o il gruppo: si interroga sulle reali aspettative e motivazioni del suo viaggio: ad es. riposo e svago, nel rispetto dell’ambiente e dell’altro; e conoscenza, intesa come cultura e incontro, per soddisfare le sue esigenze di approfondimento e di autenticità. Chiede di essere informato in modo corretto, da organizzatori e media, oltre che sugli aspetti tecnico logistici del viaggio, anche sul contesto socioculturale da visitare, e di sua iniziativa si procura informazioni (attraverso testi, guide, Internet, materiale audiovisivo); è interessato a creare in prima persona o tramite gli organizzatori contatti precedenti il viaggio con le realtà locali che potrebbero ospitarlo, e con esponenti che potrebbe incontrare della società civile del luogo di destinazione; è interessato e disponibile a incontri preparatori con i suoi prossimi compagni di viaggio e/o l’accompagnatore. Chiede agli organizzatori garanzie sulla qualità del viaggio dal punto di vista etico, cioè sulle sue caratteristiche ambientali economiche e sociali. Chiede la trasparenza del prezzo, per sapere quale percentuale del prezzo finale rimane alle comunità ospitanti. Privilegia viaggi in cui la massima possibilità di scelta su tempi e contenuti sia garantita.
L’organizzatore fornisce informazioni tramite: cataloghi realistici, in cui il paese da visitare non sia presentato in modo fuorviante, falso, tendenzioso o ambiguo (riferimento ad es. al turismo sessuale) o strumentale (ad es. svendita di tradizioni culturali locali); schede che comprendano una descrizione geografico-ambientale; informazioni socio-economiche, politiche e d’attualità; segnalazioni di progetti esistenti di cooperazione sociale e ambientale; le norme di comportamento consigliate; una bibliografia scelta sulla destinazione in oggetto.
Si impegna dal punto di vista etico sul piano: ambientale privilegiando alloggi, ristoranti, strutture, trasporti compatibili con l’ambiente (per presenza di depuratori, corretto smaltimento dei rifiuti, risparmio energetico). Sociale, chiedendo alle autorità statali dei luoghi di destinazione di garantire uno sviluppo turistico compatibile; privilegiando servizi di accoglienza (trasporti, alloggi, ristorazione) in linea con la cultura del luogo (ad es. non pretendere cibi estranei alla cultura locale); scegliendo partner locali che rispettino le norme sindacali minime stabilite dall’ILO paese per paese (che tengano conto di orari ragionevoli, del no al lavoro minorile, di paghe eque secondo il salario minimo locale); formando piccoli gruppi di partecipanti che entrino più facilmente in contatto con le realtà locali (è importante specie se queste sono fragili) ed evitando l’esposizione reiterata e continuativa di singole comunità ad un impatto turistico di massa unilateralmente deciso; organizzando itinerari con tempi che non obblighino alla fretta, e in cui le mete selezionate siano in numero limitato; attivando un accompagnatore opportunamente formato che funga anche da facilitatore interculturale; evitando l’eccesso di organizzazione, che impedisce al visitatore di rendersi conto della realtà locale; non favorendo nel turismo la mercificazione sessuale, e scoraggiando con tutti i mezzi prostituzione e pornografia infantili; organizzando la partecipazione dei turisti a manifestazioni, feste e spettacoli tradizionali nel rispetto dell’autenticità e del consenso. Economico: privilegiando servizi di accoglienza (trasporti, alloggi, ristorazione) a carattere familiare o su piccola scala; scegliendo servizi locali (trasporti, alloggi, ristorazione) dove minore sia il divario di possibile fruibilità tra il viaggiatore e la gente del posto; verificando che parte (certificabile) dei soldi spesi dai turisti si ridistribuisca in loco in modo equo (dall’alloggio all’acquisto di artigianato autenticamente del posto), e fornendo in allegato una scheda col prezzo trasparente; e, nel caso di multinazionali, verificando che ci sia una effettiva, consistente ricaduta positiva sull’economia locale.
Durante il viaggio il turista individuale o il gruppo: considera positivo condividere i vari aspetti della vita quotidiana locale e non chiede privilegi o pratiche che possano causare impatto negativo. Non ostenta ricchezza e lusso stridenti rispetto al tenore di vita locale. Per foto e video si assicura il consenso della persona ripresa. Non assume comportamenti offensivi per usi e costumi locali. Cerca prodotti e manifestazioni che sono espressione della cultura locale (ad es. artigianato, gastronomia, arte, ecc.) salvaguardandone le identità. Rispetta l’ambiente e il patrimonio storico-monumentale.
L’organizzatore: distribuisce un questionario di valutazione dell’ esperienza. Prevede, per una migliore mediazione culturale, la presenza di una guida locale.
Dopo il viaggio il turista individuale o il gruppo: verifica se è riuscito a stabilire una relazione soddisfacente con la gente e il paese visitato. Valuta come far seguito ai rapporti stabiliti. Se ha viaggiato in gruppo, risponde al questionario di valutazione dell’ esperienza proposto dall’organizzatore e, se lo desidera, partecipa agli incontri con il gruppo con cui ha viaggiato.
L’organizzatore: verifica i risultati organizzando se possibile un incontro apposito tra i partecipanti. Produce materiale informativo che raccolga le esperienze e le comunichi: relazioni scritte, fotografie, film, ecc.
Oltre al viaggiatore e all’organizzatore del viaggio, nel Turismo Responsabile e Sostenibile viene data rilevante importanza alla comunità locale ospitante, rispetto ai tradizionali viaggi turistici. Infatti, nella Carta, vi sono ulteriori citazioni riguardanti appunto le comunità ospitanti intese come settori dell’industria turistica, autorità/istituzioni turistiche e governi locali, gruppi di cittadini che vivono in aree interessate dal turismo (ma non direttamente coinvolti nel business turistico). A questi sono “assegnati” vari compiti, tra cui controllare il flusso turistico nella loro zona sotto gli aspetti ambientali: monitorando che non vi siano abusi edilizi e di forte impatto; economici: affinché si abbia un ritorno monetario equo per tutto il territorio; sociali: affinché la cultura, l’arte, la lingua locale vengano tutelate e valorizzate. Infine attraverso la verifica periodica di tali oneri.

*PROGETTO IMPATTO ZERO* – Il Turismo responsabile e sostenibile quindi si pone l’obiettivo di minimizzare l’impatto sulla cultura e sull’ambiente locale, contribuendo lo stesso a creare occupazione, profitti, immagine della località di vacanza di pari passo con la conservazione degli ecosistemi. Anche per tale motivo è nato il progetto Impatto Zero che intende compensare gli inquinamenti prodotti durante un viaggio, ad esempio per i gas di scarico degli aerei, attraverso la riqualificazione di aree boschive del pianeta. Aumentando l’estensione di aree dove piantare alberi si produce maggiore ossigeno che compensa le emissioni di anidride carbonica, presente ormai in quantità spaventose nell’atmosfera.
Un metodo che, associato a molte altre iniziative sia in campo turistico che non, può sicuramente aiutare il nostro pianeta a riconquistare prezioso ossigeno, riappropriandosi, nell’immaginario collettivo, di quel ruolo primario di cui tutti abbiamo estremo bisogno per vivere. *Riccardo Aji*

*Link*:

“www.aitr.org”:http://www.aitr.org/
“www.viaggiemiraggi.org”:http://www.viaggiemiraggi.org/
“www.impattozero.it”:http://www.impattozero.it/