• Articolo , 15 novembre 2007
  • Il World Energy Council chiude i battenti

  • Si è conclusa la manifestazione che ha fornito un esauriente panoramica delle problematiche e delle innovazioni tecnologiche in relazione al problema energetico. Sono state esaminate le sue ricadute sui versanti ambientale, economico, sociale e in prospettiva

Tra i tanti interventi che hanno animato l’ultima giornata del meeting, riportiamo alcune dichiarazioni tra quelle rilasciate dai vari personaggi intervenuti nelle diverse sezioni in programma per oggi.
*Fulvio Conti*, _Italia_ – L’ Amministratore delegato dell’Enel si è detto contento della “gestione congiunta” di Endesa con il partner Acciona. “Con il nostro socio – ha precisato Conti – condividiamo visione e obiettivi e questo farà beneficiare Endesa di un forte sviluppo. L’azienda sarà ben gestita in futuro come lo è stata in passato”. La continua crescita delle emissioni di CO2 dimostra “la sostanziale inefficacia del Protocollo Kyoto”.Ma la sfida di produrre sufficiente energia a “un costo ragionevole, rispettando l’ambiente” può comunque esser vinta.
*Gerald Doucet*, _Canada_ – Per riuscire a soddisfare la domanda d’energia in maniera più efficace e passare dal concetto d’indipendenza energetica e quello d’interdipendenza sono necessarie regole. L’ha detto oggi il segretario generale del World Energy Congress. “Ognuno vuole soddisfare il bisogno d’energia nella maniera più efficiente e gestibile. Per fare questo, abbiamo bisogno di norme e regolamentazione – ha detto Doucet – La questione della regolamentazione del commercio dell’energia – ha spiegato Doucet – è stata una delle questioni centrali del WEC, che si conclude oggi presso il quartiere fieristico della Capitale.
*Bill Spence*, _Usa_ – “Questa è stata una grande occasione di confronto tra giovani esperti del settore sul tema dell’energia”: così, responsabile Shell CO2, nel corso dell’ultimo appuntamento dello Youth Programme che si è svolto in questi giorni nell’ambito del 20° Congresso Mondiale dell’Energia.
*Robert C. Armstrong*, _Usa_ – Il docente e capo dipartimento di ingegneria chimica al Massachusetts Institute of Technology (MIT) ha dichiarato: “E’ molto importante coinvolgere i giovani in queste tematiche. Il dibattito svoltosi in questi giorni sarà loro utile per comprendere quali sono le sfide dell’energia, anche in uno scenario a lungo termine”.
*Massimo D’Alema*, _Italia_ – L’Italia punta a recuperare il terreno perso nel campo della ricerca nucleare. Lo ha sottolineato il Ministro degli Esteri, intervenendo in conclusione del Wec. “Il tema del nucleare e’ delicato, ma questo Governo punta quantomeno a riportare l’Italia nel campo della ricerca per recuperare il gap del ritardo accumulato in questo settore nel corso degli ultimi anni”.

14 Novembre – _Al terzo giorno con lo sguardo rivolto ad est_

*Asia, i colossi del futuro energetico*

_In questa giornata l’attenzione è indirizzata verso lo sviluppo delle “future” superpotenze asiatiche. Sotto esame la crescita dei consumi e l’altrettanto veloce utilizzo delle energie. Problemi e possibili soluzioni_

Secondo quanto emerge dal rapporto dell’Agenzia Internazionale dell’energia, la domanda di elettricità raddoppierà nel prossimo futuro, passando dai 18.000 terawatt/ora del 2005 a 34.000 terawatt/ora nel 2030, con l’Asia in testa alla classifica dei consumatori. A condividere queste preoccupazioni anche Uriel Sharef, vice presidente esecutivo di Siemens, intervenuto al World Energy Council. “Il principale ‘driver’ di questa crescita – ha spiegato – sarà il forte sviluppo a livello mondiale e l’industrializzazione, particolarmente in Brasile, Russia, India e Cina”. Nella previsione di Sharef, nei prossimi 20 anni la domanda di energia dell’Asia crescerà fino ad assorbire metà dei consumi mondiali, necessitando di una capacità aggiuntiva installata di 100 gigawatt l’anno fino al 2030. La regione risponderà a questa pressante domanda di energia con un 14% di risorse rinnovabili ma “Due terzi dell’energia, – continua l’esponente della Siemens – tuttavia, continueranno a provenire dai carburanti fossili, con un ‘focus’ sul carbone”. E a parlare di “scenario allarmante” è anche il presidente della Repubblica Giorgio Napoletano: “Sotto la spinta dello sviluppo dei giganti asiatici del commercio internazionale e della crescita economica – sottolinea Napolitano – la domanda globale di energia si è impennata negli ultimi anni al di là di ogni previsione e incide con forza sul sistema energetico globale”. Il presidente della Repubblica ha ricordato “l’azione di stimolo e di esempio dell’Unione Europea nella tutela delle risorse del pianeta e dei diritti delle nuove generazioni. Il suo ruolo è stato determinante nella adozione del protocollo di Kyoto, così come nella messa a punto dei suoi meccanismi di mercato, volti sia al contenimento dell’uso dei fossili sia alla promozione di energie pulite. Voglio inoltre ricordare – continua il presidente – le recenti coraggiose decisioni adottate dal Consiglio Europeo del marzo scorso, che vincolano l’Unione – entro il 2020 – ad una ulteriore contrazione delle emissioni (del 20% rispetto al 1990) ed al rilancio delle energie rinnovabili”. Il Presidente della Repubblica ha ricevuto questa mattina al Quirinale, il Presidente del World Energy Council, André Caillé, e il Presidente del Comitato Organizzativo “Roma, 2007”, Chicco Testa alla guida di una delegazione di organizzatori e partecipanti al 20° Congresso Mondiale dell’Energia. Nell’ambito del congresso è stato consegnato il premio ‘2007 Lifetime Achievement Award’ dell’International Partnership for the Hydrogen Economy. Il riconoscimento è andato al primo ministro dell’Islanda, Geir Haarde, durante il cui governo l’utilizzo delle energie rinnovabili ha raggiunto il 72 % del consumo totale di energia, la più alta del mondo. Presente anche l’Assessore all’Ambiente e Cooperazione tra i Popoli, Filiberto Zaratti, che ha portato al WEC le tecnologie dell’efficienza domestica con la Casa Ecologica “Abbiamo presentato al WEC tutte le tecnologie che è possibile applicare da oggi nelle nostre case – ha dichiarato Zaratti – dimostrando che non solo è possibile risparmiare energia e quindi denaro, ma le case possono diventare soggetti attivi nella generazione energetica, trasformando così i cittadini in produttori di energia pulita. Nell’ultimo anno sono stati installati 5.000 impianti fotovoltaici, con un picco di 1.000 nel solo mese di ottobre 2007, mentre sono 2.500 al mese i sistemi per il solare termico che entrano in funzione ogni mese”. “Nel Lazio – continua Zaratti – abbiamo incentivato gli elettrodomestici efficienti di classe A e A+ con degli ottimi risultati, mentre è in corso l’incentivazione del solare termico che è già stata ben recepita dai cittadini I prossimi sviluppi della nostra politica per l’efficienza energetica saranno l’incentivazione delle caldaie domestiche a condensazione, che sono particolarmente efficienti e il fondo di rotazione per l’accesso alle rinnovabili. Quest’ultima misura è significativa perché questo fondo consentirà alle imprese e ai cittadini di avere a disposizione un vero e proprio serbatoio finanziario per accedere alle tecnologie pulite a tasso zero. Dal 2008 al 2013 saranno inoltre disponibili 74 milioni di euro di fondi Por per l’efficienza e le rinnovabili con i quali vogliamo continuare la strada intrapresa fino ad ora, per fare del Lazio una delle Regioni capofila nello sviluppo dell’efficienza energetica e delle rinnovabili”.

13 Novembre – _Ministerial Forum_

*La parola ai responsabili dello sviluppo*

_Il momento clou di questa seconda giornata è stato il meeting di alcuni ministri, da vari paesi del mondo, da cui dipendono le decisioni sul futuro energetico dei rispettivi stati. Qui di seguito riportiamo alcune delle dichiarazioni più significative scaturite durante il dibattito_

*Chakib Khelil*, _Algeria_ – “Siamo tutti sulla stessa barca, paesi produttori e paesi consumatori. Noi crediamo molto nell’interdipendenza con l’Ue” ha poi detto ricordando le reti di trasporto esistenti tra il paese nordafricano e l’Europa (Spagna e Italia) e quelle in via di realizzazione. Khelil ha poi aggiunto che, riguardo alle quotazioni del petrolio, “molti problemi arrivano dai mercati finanziari – ha detto – occorre più trasparenza ed i paesi consumatori possono fare molto in questa direzione”.
*Al Attyah*, _Qatar_ – “Dobbiamo smettere di accusarci a vicenda tra Paesi produttori e consumatori”. Il ministro invita al dialogo dal palco del World Energy Council e ricorda che “anche i Paesi produttori hanno bisogno di sicurezza di approvvigionamento: dobbiamo avere garanzie – sottolinea – che i nostri prodotti verranno comprati, perchè produrli ci costa tanto”. Il Qatar, ha aggiunto, fa “enormi investimenti” in terminali, navi per il trasporto di greggio e gas, e sta anche realizzando in Italia il più grande rigassificatore galleggiante mai costruito. “Quindi lamentarsi gli uni degli altri, tra produttori e consumatori, non serve a molto – ha ribadito – noi produciamo tutto quello che riusciamo a produrre e i prezzi dell’energia tanto alti non sono colpa nostra. Non fate di noi un capro espiatorio. Dobbiamo parlarci e dialogare, perchè abbiamo bisogno gli uni degli altri”.
*Pier Luigi Bersani*, _Italia_ – “Non abbiamo molto tempo, serve un monitoraggio globale e condiviso sullo stato del clima”. E’ necessario, ha sottolineato, “un monitoraggio condiviso sullo stato del clima in assenza del quale e’ difficile orientarsi su scale regionali”.
*Sushilkumar Shine*, _India_ – “La politica nazionale – ha spiegato il ministro – dà la priorità a tutte le forme di sviluppo radioelettrico: attualmente vengono prodotti 34 mila Mw e nei prossimi anni la produzione potrebbe aumentare di altri 16 mila Mw. Abbiamo anche un ‘ufficio energetico’ che promuove l’efficienza e stiamo lanciando un programma per promuovere la produzione di apparecchi a basso consumo energetico e l’uso dei pannelli solari nei nuovi edifici”. L’India, ha precisato Shine, “partecipa attivamente anche alla ricerca per la cattura della Co2 e si occupa della riduzione di emissioni nei centri urbani”. Il ministro ha sottolineato che “una politica sull’energia pulita sia condivisa da tutti” e ha ringraziato il premier Romano Prodi “per aver detto che l’esigenza dei Paesi in via di sviluppo è quella di uscire dalla povertà: è bene che queste esigenze vengano prese in considerazione”. Shine ha dichiarato anche di essere d’accordo con il ministro dello Sviluppo Economico Bersani che, nel suo intervento alla stessa tavola rotonda, ha proposto un patto tra Paesi consumatori e Paesi produttori.
*Viktor Khristenko*, _Russia_ – “Il dialogo è ciò che ci permette di ridurre i rischi”. Per il Ministro russo, quello dell’efficienza energetica “e’ il problema numero uno”. Rispetto al pacchetto di misure in campo energetico adottate da Bruxelles, Khristenko ha spiegato che “è diritto dell’Ue avvalersi di proprie regole ma – ha puntualizzato – abbiamo domande da porre. Un mese dopo la pubblicazione di queste procedure – ha aggiunto – siamo stati comunque in grado di mettere in piedi strumenti di consultazione e di dialogo”. Per la Russia, l’Ue rappresenta “una piattaforma commerciale dove va a finire l’80% del suo export già da alcuni decenni. Siamo consapevoli – ha affermato il ministro – del ruolo che abbiamo per i nostri partner energetici”.

12 Novembre – _Nella sede della nuova fiera di Roma_

*WEC: sono iniziati i lavori*

_Dopo il saluto inaugurale di ieri, il ventesimo World Energy Council entra nella sua prima giornata di lavori nella quale c’è da registrare, tra gli altri, l’intervento del nostro ministro Bersani e quello di Alessandro Ortis, Presidente per l’autorità dell’energia_

“Le attuali tendenze energetiche non sono sostenibili da un punto di vista economico, sociale e climatico”. Lo ha dichiarato il presidente della Commissione Europea, Jose’ Manuel Barroso all’apertura ufficiale dei lavori del 20° Congresso Mondiale dell’Energia (Wec), ricordando l’ultimo allarme lanciato dall’Agenzia Internazionale dell’Energia nell’outlook del 2007 e sottolineando pertanto l’urgenza d’agire per ridurre significativamente le emissioni di gas-serra. Secondo il Presidente della Commissione Europea, ogni Paese dell’Unione europea deve poter decidere liberamente se produrre energia nucleare, e nonostante tale questione all’interno dell’ Unione europea sia ancora molto controversa “ e’ diritto di ogni Stato membro definire il proprio mix energetico”. Quello che può fare l’Unione europea, ha precisato Barroso, “è fornire assistenza per coloro che scelgono il nucleare sia in fase di ricerca che di sicurezza”. La commissione UE si è espressa in favore un “approccio globale”. Le soluzioni, ha commentato Alessandro Ortis, presidente dell’Autorità per l’Energia, “debbono pure comprendere un rapporto, tra Paesi produttori e consumatori, caratterizzato da chiarezza delle regole e degli accordi, da trasparenza e accessibilità dei mercati, dai benefici di una vera competizione che assicurino un reale equilibrio tra i diversi interessi in gioco, portando vantaggi per tutti i soggetti coinvolti”. In questo contesto, e’ particolarmente importante, ha continuato Ortis, il completo avvio operativo del Medreg, (l’associazione dei regolatori del Mediterraneo) che verrà ufficialmente aperta giovedì 15 dicembre a Roma. Secondo il ministro dello Sviluppo economico Pierluigi Bersani deve essere L’Europa a dare il passo agli Stati membri sul tema della sicurezza energetica.
“Non abbiamo una rete europea e non c’è ancora un ragionamento sul mix.” – ha affermato Bersani- “Barroso dice che è un tema nazionale ma l’Europa deve fare un passo in più, deve avere un atteggiamento più attivo e anche in tema di sicurezza l’Europa deve dare il passo”. Il ministro incontrerà domani il segretario del dipartimento dell’Energia statunitense, Samuel W. Bodman, per la firma di un accordo nel campo della ricerca e dello sviluppo nel settore dell’energia e presiederà il Forum Ministeriale del Wec “Il futuro dell’energia in un mondo interdipendente”
Per il presidente del Consiglio Romano Prodi, l’energia e’ “una vera priorità politica” per l’Europa. “L’energia e’ la priorità assoluta da dare nel futuro alla politica europea” ha affermato il Premier “Con Barroso stiamo seguendo molto seriamente da vicino la definizione delle direttive europee che la commissione UE proporrà all’inizio dell’anno prossimo, per ripartire gli oneri dei nostri ambiziosi target tra i diversi Paesi europei. Siamo tutti impegnati perchè l’Europa possa avere veramente una leadership mondiale in questo settore e possa raggiungere gli obiettivi raggiunti a marzo, tenendo conto dei diversi punti di partenza dei paesi membri”.

09Novembre – _Dall’11 al 15 la prestigiosa manifestazione_

*20° World Energy Council a Roma*

_La summa degli addetti ai lavori, politici, tecnici, industriali del mondo dell’energia e dell’economia a lei legata, si danno appuntamento a Roma nei prossimi giorni, per discutere uno dei problemi fondamentali per il futuro del nostro pianeta_

A Roma si inaugurerà, domenica prossima, uno dei più importanti appuntamenti mondiali sul tema delle energie. Infatti il prestigioso “World Energy Council” organizzerà il suo ventesimo appuntamento proprio nella capitale, iniziando i suoi lavori lunedì 12 e concludendoli giovedì 15. Il WEC è forse l’organizzazione più importante al mondo, che si occupa di energia, per varie caratteristiche. Quella di interessarsi a tutti i tipi di energia, di non dipendere dall’Onu, da nessuna corrente politica, di non essere un ente commerciale, di non essere allineato o schierato con alcun paese. E’ presente con le sue filiali in novanta nazioni, e ha più di ottant’anni di vita.
La manifestazione, anche quest’anno affronterà, con i nomi più prestigiosi della ricerca, della politica e dell’industria, i temi più scottanti ed attuali. Dopo la cerimonia di inaugurazione (domenica alle 18.00) alla presenza di Chicco Testa, delegato responsabile di questa sessione de WEC, di Andrè Caillè, presidente del WEC mondiale e il nostro Presidente del Consiglio Romano Prodi, lunedì si entrerà subito nel vivo del meeting, con l’intervento di Barroso, presidente della commissione europea, e con una prima serie di tavole rotonde su temi quali “Politiche ed economie dell’energia da fonti rinnovabili”, il “Climate Change”, “La competizione per una produzione sicura dell’energia” e poi altri incontri che si interrogheranno sulla capacità delle energie da fonti rinnovabili di assicurare lo sviluppo di un futuro sostenibile, sulla durata dei combustibili fossili e sull’interdipendenza frutto di un’integrazione regionale nel sistema di produzione energetico. La giornata sarà caratterizzata anche dall’intervento del presidente e CEO della ExxonMobil Corporation, Rex W. Tillerson. La giornata di martedì sarà ricordata per il “Ministerial Forum”, un incontro dei responsabili dei ministeri da cui dipende lo sviluppo energetico: Abdulla bin Hamad Al Attiya (Qatar), Samuel W. Bodman (Usa), Bersani (Italia), Chakib Khelil (Algeria), Victor Kristenko (Russia), Andris Piebalgs (Unione Europea), Sushilkuma Scinde (India). Ma altri temi saranno affrontati su differenti tavoli, come “Il futuro del trasporto”, dibattuto da responsabili di importanti gruppi multinazionali (Petrobas, Edison, Toyota, Bosch…), oppure come “Investimenti, finanza e rischi del mercato dell’energia”. Nel quarto giorno si parlerà di sviluppo: delle problematiche di Cina ed India, oggi i soggetti maggiormente sotto la lente dell’interesse internazionale, ma anche dello sviluppo di tecnologie per produrre energie da fonti alternative e rinnovabili. A questo punto, dopo un intervento del direttore esecutivo della I.E.A., Nobuo Tanaka, sugli scenari futuri dello sviluppo energetico nelle varie aree del mondo, partirà una tavola rotonda che si interrogherà sul ruolo dei giganti asiatici, a seconda della loro attuale posizione rispetto alle nazioni occidentali. Segnerà questa giornata anche l’intervento della più grande società del mondo con Jeffrey R. Immelt, presidente e CEO della statunitense “General Electrics”. Nell’ultimo giorno, oltre all’intervento di Fulvio Conti dell’Enel, e di Massimo D’Alema, che chiuderà con un saluto i lavori e agli intervenuti, c’è da registrare un’incontro sul ruolo del carbone nel “climate change”, l’intervento del direttore generale del WTO, Pascal Lamy, e un party di arrivederci a Montreal, nel 2010, per la ventunesima edizione del meeting. Cliccare per consultare il “programma completo”:http://www.rome2007.it/Congress/Programme_Rome2007.pdf