• Articolo , 9 marzo 2011
  • “Illuminati”…alla scoperta del futuro

  • L’uso responsabile delle tecnologie, specie delle nuove come i tablet o gli smartphone. Gli “ecocellulari”, ossia la generazione di apparecchi realizzati con materiali ecocompatibili e alimentati da energia solare. Il ciclo di vita del telefonino. E le infinite potenzialità della rete: per la vita, la professione, gli spazi pubblici. Per informarsi, formarsi, imparare, creare, moltiplicare […]

L’uso responsabile delle tecnologie, specie delle nuove come i tablet o gli smartphone. Gli “ecocellulari”, ossia la generazione di apparecchi realizzati con materiali ecocompatibili e alimentati da energia solare. Il ciclo di vita del telefonino. E le infinite potenzialità della rete: per la vita, la professione, gli spazi pubblici. Per informarsi, formarsi, imparare, creare, moltiplicare le relazioni. In maniera responsabile e intelligente, imparando i propri diritti on line. Un vero tuffo nella tecnologia riservato agli “econauti”. Quindi, mettendo ricerca, innovazione, hi-tech al servizio dell’educazione ambientale. E’ questo l’obiettivo del vademecum – appena pubblicato – di “Illuminati”, il progetto INFEA CEA 2009 realizzato dal Centro di educazione ambientale Laboratorio territoriale del Comune di Cervia con il contributo tra gli altri della Provincia di Ravenna e dei Centri di educazione ambientale Casa Mundi di Alfonsine, Museo delle Valli di Argenta, Faenza 21 e della Fondazione Cervia Ambiente.

Il progetto “Illuminati” – dal sapere, dal lume della ragione, ma anche dalle informazioni e dalla luce artificiale di Pc e telefoni cellulari – nasce dunque con l’obiettivo di educare le nuove generazioni – “E-generation” – a un uso consapevole delle nuove tecnologie con un occhio di riguardo a pericoli, sicurezza, basso impatto ambientale. E magari sfruttandone il fortissimo potenziale comunicativo per sensibilizzare la popolazione su tematiche “green”. Non tutti sanno per esempio che la causa principale della guerra che dal 1998 ha provocato milioni di vittime in Congo è il coltan, componente fondamentale del cellulare. Un pugno nello stomaco, se solo si guarda da vicino la catena delle responsabilità generata dal modello di vita e di consumi occidentale. Oppure che tra i diritti dell’internauta c’è quello di proteggere tutto ciò che è frutto della propria creatività. E ancora, tra i consigli per giovani “navigatori”: attento, i tuo profili resteranno in Rete per moltissimo tempo, e anche se li cancellerai possono esserci servizi che nel frattempo li hanno registrati e li conservano.

Allora chi è l’utente sicuro e responsabile? Quello che sa utilizzare lo strumento ma allo stesso tempo riconosce e gestisce bene le emozioni generate dal suo uso. Ma è anche quello che si assume la responsabilità finale delle proprie decisioni, è consapevole del rispetto dovuto a sé stesso e agli altri, è cosciente dei propri diritti. L’equipaggiamento minimo per navigare nell’infinito, a conti fatti.