• Articolo , 17 giugno 2010
  • Illustrato ai comuni iblei il piano d’area energetico ambientale

  • Illustrato ai rappresentanti dei comuni iblei il “piano d’area energetico–ambientale della Provincia di Ragusa”. “L’incontro è stato utile per presentare gli scenari, gli strumenti e il protocollo d’intesa che si andrà a sottoscrivere con i singoli comuni, al fine di realizzare gli obiettivi di governance assegnati da leggi e direttive agli Amministratori Pubblici e per […]

Illustrato ai rappresentanti dei comuni iblei il “piano d’area energetico–ambientale della Provincia di Ragusa”. “L’incontro è stato utile per presentare gli scenari, gli strumenti e il protocollo d’intesa che si andrà a sottoscrivere con i singoli comuni, al fine di realizzare gli obiettivi di governance assegnati da leggi e direttive agli Amministratori Pubblici e per tutelare il modello di sviluppo sostenibile della nostra comunità. Secondo quanto previsto dalla normativa, infatti, e precisamente dall’art. 31 del D.lgs 112/98, sono attribuite agli Enti Locali, in conformità a quanto disposto dalle norme sul principio di adeguatezza, le funzioni amministrative in materia di controllo sul risparmio energetico e l’uso razionale dell’energia, nonché le altre funzioni previste dalla legislazione regionale. Pertanto le amministrazioni Provinciali e Comunali, in mancanza di validi e coerenti strumenti tecnici di pianificazione e controllo territoriale urbanistico ai fini energetico – ambientali, si ritrovano nella situazione in cui espongono i delicati equilibri ambientali ed economici, ai rischi legati al sistema di rilascio delle autorizzazioni e alle conseguenze previste dalla suddetta normativa, con precise responsabilità per i Presidenti delle Province e dei Sindaci che operano in assenza di un piano d’ area. ”Per dare efficacia alle politiche provinciali – afferma l’assessore provinciale al Territorio, Ambiente e Protezione Civile, Salvo Mallia – si devono utilizzare i nuovi strumenti di programmazione negoziata di Partenariato Pubblico – Privato (PPP) indicati da leggi e direttive comunitarie per ottenere le sostenibilità richieste dalle autorità di vigilanza e dalla Corte dei Conti. Con questi percorsi amministrativi si potranno realizzare i programmi e le infrastrutture per l’energia nei modi previsti dalle politiche energetiche e ambientali e dai piani nazionali e regionali. Questi nuovi percorsi realizzativi potranno accedere a risorse “extra bilancio” senza violare il patto di stabilità interno”. “Il coinvolgimento dei Comuni – continua Mallia – è indispensabile nella redazione di un Piano Energetico Provinciale condiviso da cui scaturisca un’ottimale pianificazione grazie alla quale attivare nuovi percorsi amministrativi e finanziari ed accedere alla finanza agevolata (POIN/POR Sicilia) e di progetto con gli strumenti di Partenariato Pubblico – Privato”. “L’attuazione del Piano – afferma il presidente Antoci – apporterà solo benefici al nostro territorio. Le iniziative che si potranno attivare favoriranno, infatti, l’introduzione di nuove tecnologie e nuovi modelli gestionali territoriali, agevolando le attività economiche e i progetti di pubblico interesse, con benefici che si rifletteranno sulle imprese e sull’occupazione per una migliore qualità del sistema locale”.