• Articolo , 29 marzo 2010
  • IMO: naufragano le proposte anti CO2

  • Non rientrano nel Protocollo di Kyoto e ancora per un po’ non dovranno sottostare a precise regole per la riduzione degli inquinanti. Le imbarcazioni non hanno ancora un regime che le vincoli a favore dell’ambiente

(Rinnovabili.it) – In materia di cambiamento climatico i “negoziati”:http://www.rinnovabili.it/no-alla-navigazione-per-proteggere-le-coste-di-usa-e-canada-800811 sembrano aver registrato un nulla di fatto: le nuove navi non dovranno, almeno per il momento, rispettare norme troppo rigide.
In attesa della sessione dell’IMO (International Maritime Organisation) il MEPC (marine environment protection committee) ha esaminato la proposta di Giappone, Norvegia e Stati Uniti volta all’incremento dell’adozione di tecniche e misure per la riduzione delle emissioni di CO2 prodotta dalle navi, che non rientrano negli obblighi contenuti dal Protocollo di Kyoto.
Le proposte includono il Piano per l’Efficienza energetica e cercano di supportare anche gli addetti nella valutazione dei nuovi criteri per la costruzione delle imbarcazioni nonché gli standard di consumo di carburanti per le imbarcazioni esistenti e per quelle che verranno costruite.
Alla fine delle consultazioni i delegati hanno però riconosciuto la necessità di nuove sedute per il completamento delle proposte definendole ancora non complete, come ha dichiarato John Aitken, segretario generale della lobby industriale Shipping Emissions Abatement and Trading (SEAaT) che sta lavorando per persuadere all’adozione di norme anti CO2 nel settore nautico, attualmente responsabile del 3% delle emissioni globali di anidride carbonica.