• Articolo , 26 aprile 2010
  • Impianti eolici sempre efficienti? Il segreto è nella ghiaia

  • Un team di ricercatori di Cambridge ha messo a punto un sistema che consente di stoccare grandi quantitativi di energia per rendere costante la fornitura di elettricità. Una rivoluzione possibile grazie a una “grande batteria” a base di argon e roccia polverizzata

(Rinnovabili.it) – Rendere gli impianti eolici e solari sempre perfettamente efficienti: è stata questa la missione di un team di ingegneri di Cambridge che è riuscito a trovare una soluzione davvero innovativa alla perdita di energia nelle fasi di stallo degli impianti. Il segreto di una perfetta resa e l’addio all’intermittenza della fornitura elettrica sarebbe in una *nuova batteria gigante capace di immagazzinare energia con l’aiuto della ghiaia*. Un sistema rivoluzionario per produrre costantemente energia pulita: fino ad ora, infatti, stoccare grossi quantitativi di energia era sempre stato un problema quando gli impianti non erano alimentati da sole e vento. “Se si applica questo sistema a un impianto eolico – ha spiegato Jonathan Howe fondatore della società “Isentropic”:http://www.isentropic.co.uk/ e ingegnere della Civil Aviation Authority – si può immagazzinare l’energia intermittente e la si può poi riutilizzare in maniera controllata”.

Attualmente il modo più conveniente di stoccare grandi quantitativi di energia consiste nell’impiego di pompe idroelettriche. Il sistema messo a punto dagli ingegneri della Isentopic, invece, si basa su innovativo sistema composto da due silos, uno dei quali contiene roccia polverizzata come la ghiaia. L’elettricità prodotta dalle turbine verrebbe usata per riscaldare e far aumentare la pressione di un gas, l’argon, che invece è situato nel secondo silos. Nel momento in cui il gas passa da un sito all’altro si raffredda e raggiunge temperatura ambiente, mentre la ghiaia si riscalda fin oltre i 500 gradi. Quindi, una volta lasciato il primo sito, l’argon raggiunge il secondo e ritorna a una pressione naturale. Questo processo permette all’impianto di diventare una specie di grande refrigeratore, poiché la temperatura nel secondo alloggiamento, prima del gas e poi della ghiaia, raggiunge i -160 gradi. Quindi l’energia elettrica originariamente generata dalle pale eoliche viene immagazzinata sfruttando proprio la differenza di temperatura tra i due silos. Al contrario nei momenti di pausa degli impianti, per rilasciare l’energia immagazzinata, il ciclo viene invertito dal freddo al caldo. Isentropic ha annunciato che questo nuovo sistema a doppio ciclo prevedrà un rendimento, in termini energetici, dell’ 80%, ma, proprio a causa della scarsità di ghiaia, il costo per stoccare un kilowattora di energia grazie a questa “batteria gigante” si aggirerà tra i 10 e i 55 dollari.