• Articolo , 25 gennaio 2009
  • Impianto a biomasse di Castiglion del Lago, il Comune di Panicale avanza dubbi

  • Per il Sindaco Luciana Bianco, la questione supera i meri confini catastali

Gli impianti per produrre energia dalle biomasse, suscitano sempre molti allarmi, salvo nei casi in cui sono perfettamente integrati in attività agricole che forniscono la materia prima.
Quando invece gli impianti nascono da iniziative prettamente industriali c’è sempre il sospetto che alla fine per farli funzionare al meglio, dal punto di vista della resa economica, si debba procedere ad importazioni che fanno saltare il bilancio ecologico.
Sulla notizia diffusa all’inizio di gennaio in merito al progetto di realizzazione di un impianto di produzione di energia elettrica da gassificazione di biomassa vegetale nel Comune di Castiglione del Lago, in loc. Casella, il sindaco di Panicale, Luciana Bianco, comincia ad avere dubbi.
”L’Amministrazione di Panicale – afferma il primo cittadino – molto attenta a valutare l’uso di fonti di energia rinnovabili e non contraria a prescindere, ma dopo attenta analisi, ritiene estremamente utile confrontarsi con gli enti competenti (Comune di Castiglione del Lago e Provincia di Perugia) sul progetto, onde valutarne l’impatto ambientale; il sito interessato infatti è di particolare pregio paesaggistico e tutelato da vincoli ambientali (tale è la situazione almeno nel nostro territorio comunale!).
Inoltre, Panicale, che è da sempre la terrazza naturale che si affaccia sul Lago Trasimeno, vorrebbe continuare a mantenere la propria peculiarità turistica”.
L’Amministrazione Comunale di Panicale tiene a precisare che la tutela dell’ambiente e del paesaggio supera i meri confini catastali e le aree di pregio andrebbero valutate in sinergia tra tutti gli enti interessati.”L’Amministrazione comunale – conclude Bianco – auspica una collaborazione in tal senso, confidando nella sensibilità di tutti gli interlocutori. Qualora non fosse coinvolta si sentirebbe autorizzata ad intraprendere le iniziative necessarie per tutelare gli interessi della collettività amministrata e quelli dei turisti, che gravitando nel territorio lacustre rappresentano una importante fonte economica per i nostri Comuni.”