• Articolo , 27 ottobre 2008
  • Impianto sperimentale per energia elettrica solare

  • Sipro ha inaugurato uno dei primissimi impianti fotovoltaici a concentrazione esistenti a livello nazionale, localizzato presso l’area industriale Sipro di S. Giovanni di Ostellato, che permette il risparmio di circa 1160 litri di petrolio/anno, consumati da una centrale termoelettrica tradizionale per produrre la stessa energia. “Sfruttando una tecnologia completamente nuova, l’impianto è in grado di […]

Sipro ha inaugurato uno dei primissimi impianti fotovoltaici a concentrazione esistenti a livello nazionale, localizzato presso l’area industriale Sipro di S. Giovanni di Ostellato, che permette il risparmio di circa 1160 litri di petrolio/anno, consumati da una centrale termoelettrica tradizionale per produrre la stessa energia.

“Sfruttando una tecnologia completamente nuova, l’impianto è in grado di produrre energia garantendo un basso impatto ambientale e rappresenta così un’esperienza unica, un vero e proprio esempio di riferimento per le imprese e per una gestione sostenibile dei siti industriali”, afferma Gabriele Ghetti Presidente di SIPRO. Nel sito produttivo, sottolinea Ghetti “sono stati realizzati importanti interventi infrastrutturali negli ultimi anni, nostro obiettivo è quello di contribuire alla conversione del sito in area ecologicamente attrezzata, anche grazie a collaborazioni con l’Università ed i suoi spin-off, che contribuiscono ad identificare percorsi per uno sviluppo industriale che rispetti l’uomo e l’ambiente”.

Il sistema, denominato “Rondine”, impiega una tecnologia innovativa studiata e sviluppata dai ricercatori di CPower, spin-off del Consorzio Impat (composto da Enea, Unife, Tecnopolis, Csata), sfruttando la possibilità di concentrare la radiazione solare attraverso lenti o altri dispositivi ottici, permettendo così una rilevante riduzione del silicio utilizzato: “il pannello impiega solo il 4% del silicio rispetto ad un equivalente pannello fotovoltaico tradizionale”, sottolinea Paolo Zurru, responsabile di progetto di CPower. Inoltre l’esito positivo della prima fase di sperimentazione “ci consente di valutare la possibilità di investire in una struttura produttiva che possa garantire il passaggio da una produzione semimanuale del pannello ad un’automatica, con capacità produttiva inizialmente di 5 MW/anno per raggiungere a breve i 25 MW/anno”.

All’inaugurazione hanno partecipato anche rappresentanti delle imprese, dell’Università di Ferrara, di enti pubblici e l’Onorevole Alessandro Bratti, che ha evidenziato “l’importanza dell’impegno in materia di risparmio energetico che porti allo sviluppo di nuove tecnologie per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Sistemi innovativi come quello che oggi viene presentato, devono essere fortemente sostenuti anche tramite programmi di incentivazione”.