• Articolo , 8 ottobre 2010
  • In California il design si fa sostenibile con l’eco-ufficio “mobile”

  • Un gruppo di architetti e un designer di mobili hanno realizzato in California un piccolo ufficio trasportabile. Un eco-box che non è stato progettato solo per essere energeticamente molto efficiente, ma anche e soprattutto per avere una struttura flessibile e adattabile a tutte le esigenze del lavoratore

(Rinnovabili.it) – Ribaltare l’idea tradizionale di “spazio di lavoro”. E’ l’impresa che hanno tentato con successo in California l’architetto Thomas Biggs insieme al suo gruppo di lavoro, e designer di mobili e istruttore di yoga, Tony Carr che sono riusciti a realizzare un eco-ufficio completamente trasportabile e “rinnovabile”. Una missione che i due progettisti hanno riassunto con questo motto: “Our mission is to provide eco-friendly buildings with style, that look fantastic in any setting”, ovvero provare a creare _con stile_ edifici eco-compatibili che potessero essere funzionali in ogni contesto. A giudicare dall’interesse che molti hanno già manifestato per questa soluzione di “spazio di lavoro”, altamente creativo ed eco-comaptibile, non sembra poi così eccessiva la cifra di 10.000 dollari richiesta per aggiudicarselo. L’eco-ufficio ha anche un cuore energetico verde grazie all’istallazione sul suo tetto di moduli fotovoltaici e, come assicurano Biggs e Carr, può essere trasportato in qualunque luogo e può essere rapidamente collegato ad una presa di alimentazione. L’eco-ufficio, che ricopre una superficie di 8,54 metri quadrati, è inoltre dotato di un ottimo sistema di isolamento termico. Oltre ad essere energeticamente efficiente questo spazio mobile progettato dalla “Sustainsia”:http://www.sustainsia.com/ di Oakland non passa di certo inosservato. Le sue curve non hanno solo una ragione estetica ma soprattutto funzionale. I due creatori, infatti, hanno voluto realizzare non più un luogo “spigoloso” con pareti squadrate e rigide, come i tradizionali uffici, ma uno spazio armonico e curvilineo, realizzato in legno – betulla, teak marino e mogano – in cui non è il lavoratore a doversi adattare ma il luogo di lavoro ad essere estremamente flessibile e a “cambiare forma” di volta in volta.