• Articolo , 7 settembre 2010
  • In Cina quattro nuovi parchi eolici off-shore da 1000 MW

  • Un team di aziende starebbe progettando la realizzazione di quattro parchi eolici off-shore dalla capacità totale di 1000 MW nella provincia cinese di Jiangsu, per un investimento complessivo pari a circa 2,4miliardi di euro

(Rinnovabili.it) – L’annuncio ufficiale dovrebbe arrivare a breve ma le prime indiscrezioni, riportare da agenzie di stampa e quotidiani nazionali, hanno già dato per certo il mega investimento che la Cina starebbe compiendo per la realizzazione di quattro parchi eolici off-shore dalla capacità totale pari a 1000 MW. I quattro parchi dovrebbero sorgere al largo della provincia orientale di Jiangsu, secondo quanto è stato annunciato dal quotidiano China Daily che ha citato fonti interne. Ad essere coinvolti in questo grande progetto sarebbero alcuni tra i gruppi più importanti attivi nel comparto: Huaneng, Huadian Corp, Datang Corp e anche la China Guangdong Nuclear Power Corp che, a sua volta, starebbe per presentare un’offerta. Il quotidiano ha anche precisato che per la realizzazione del progetto sarebbe necessario un investimento complessivo per un totale di 20,8 miliardi di yuan, circa 2,4 miliardi di euro, mentre a produrre le turbine dovrebbero essere le società cinesi Sinovel, Goldwind e Dongfang Electric.
Un progetto, quello della realizzazione dei quattro parchi eolici off-shore, che si affianca a quelli che si stanno sviluppando in altre provincie costiere della Cina che, però, risultano essere in un stato meno avanzato rispetto a quello che dovrebbe sorgere nella regione di Jiangsu. La Cina, dunque, continua a dimostrare interesse per gli investimenti in questo particolare comparto di produzione energetica. Già dal 2008, infatti, la popolosa nazione può contare sulla produzione di energia grazie a un parco eolico off-shore da 34 turbine al largo di Shanghai, che però ha una capacità di “soli” 100 MW. Una volontà, quella di proseguire sulla strada della produzione energetica pulita, testimoniata anche dalla recente decisione delle autorità centrali di revocare le restrizioni agli investimenti stranieri nel settore dell’eolico. Un provvedimento che ha contribuito a fare della Repubblica Popolare, secondo fonti riportate da China Daily, il secondo Paese al mondo per costruzione di componenti per parchi eolici subito dietro gli Usa e prima della Germania.