• Articolo , 10 novembre 2010
  • In Inghilterra l’opposizione all’eolico è over 55

  • Gli anziani inglesi preoccupati dall’impatto visivo e sonoro dell’eolico non lo sostengono come gli under 34. A rivelarlo un indagine commissionata dalla Ipb Comunications

(Rinnovabili.it) – L’eolico non è una fonte rinnovabile che piace molto ai nonni inglesi. Questo il risultato di una ricerca presentata durante l’annuale “Conferenza sulle energie rinnovabili in Gran Bretagna”:http://www.renewable-uk.com/events/annual-conference/index.html. Commissionata dalla Ipb Comunications l’indagine ha misurato il livello di interesse e partecipazione alle scelte ambientali tra generazioni differenti. Forse perché disturbati dal rumore delle pale oppure perché poco interessati ai problemi energetici del futuro solo il 61% della popolazione over 55 è disponibile all’ulteriore sviluppo dell’eolico, rispetto invece ad un più consistente 86% di favorevoli tra i 16 e i 34 anni. Il sondaggio cerca di spiegare perché a livello locale viene realizzato solo, si fa per dire, un impianto su tre che vengono proposti. Così si è visto come all’interno del campione le persone non contrarie alla realizzazione di un parco eolico nei pressi della propria abitazione (75%) siano perlopiù rappresentate da giovani. Chi ha qualche anno in più invece, preoccupato dall’impatto visivo e sonoro generato dalle pale eoliche, tende ad essere più restio alla realizzazione di nuovi impianti. Per questo nonostante l’evidente maggioranza a favore dello sviluppo dell’energia eolica, sono molti i numeri di progetti respinti. Questo perché spiega l’indagine, quando si tratta di decidere del proprio territorio, sono i pareri delle persone anziane ad avere la priorità. Il fattore nimby quindi è determinante per le scelte locali.