• Articolo , 22 giugno 2009
  • In Messico i ministri dell’ambiente dei paesi inquinati

  • Terza riunione per il Major Economies Forum nel tentativo di accelerare i lavori verso l’accordo climatico globale

(Rinnovabili.it) – E’ di nuovo tempo di confronto per i ministri dell’ambiente dei paesi maggiormente inquinanti. L’appuntamento è quello del Major Economies Forum (MEF), che si riunisce questo lunedì a Mexico City nel tentativo di dare una spinta in avanti ai negoziati internazionali in materia ambientale e climatica.
Le dodici giornate di Bonn si sono concluse senza alcun progresso sulla questione principale, ovvero come dividere l’onere dei futuri tagli delle emissioni. Non cambia la convinzione delle economie emergenti e dei Paesi poveri, ovvero che spetti alle nazioni industrializzate presentare l’impegno maggiore, un taglio dei gas serra del 25-40 per cento entro il 2020 rispetto ai livelli del 1990. Un obiettivo lontano anni luce da quello per ora messo sul tavolo da Giappone e Stati Uniti rispettivamente dell’8% e del 4%) ma anche da quello dell’Unione Europea, fino ad adesso il più ambizioso.
Dopo gli incontri di Washington nel mese di aprile e Parigi a maggio il Mef torna dunque dalla capitale messicana nella speranza di contribuire attivamente al dialogo internazionale. I colloqui affronteranno anche la proposta del Messico di aumentare il cosiddetto “fondo verde” per la lotta contro i cambiamenti climatici obbligando tutti i governi a pagare sulla base di una formula che riflette la dimensione del prodotto interno lordo di ogni nazione, le emissioni di gas serra e la popolazione. Tra i partecipanti: Australia, Brasile, Gran Bretagna, Canada, Cina, Repubblica Ceca, Danimarca, Francia, Germania, India, Indonesia, Italia, Giappone, Corea del Sud, Messico, Russia, Sud Africa, Svezia e Stati Uniti. I rappresentanti dagli Emirati Arabi Uniti, la Norvegia e la Spagna prenderanno parte in qualità di osservatori.