• Articolo , 4 agosto 2010
  • In Mozambico tutto pronto per la prima fabbrica “solare”

  • Il ministro dell’energia ha annunciato di voler sostenere la realizzazione della prima fabbrica di moduli fotovoltaici della nazione con un investimento da 10 milioni di dollari. Entro due anni potrà fornire pannelli di diverse dimensioni e capacità a industrie e privati cittadini

(Rinnovabili.it) – L’obiettivo è ambizioso e rappresenta un passo in avanti importante per un Paese come il Mozambico che deve fare i conti con un alto tasso di povertà e con una situazione politica ancora tesa. Per ridurre il costo dell’energia e le importazioni dei dispositivi di alimentazione, il governo di Maputo ha annunciato di voler sostenere la realizzazione di una fabbrica per la produzione di moduli fotovoltaici da mettere a disposizione della popolazione e delle aziende private. L’annuncio è stato dato ieri dal ministro dell’energia, Salvador Namburete, che ha anticipato che la fabbrica sarà costruita nel polo industriale di Belulane, nelle vicinanze della capitale, grazie a un investimento iniziale di 10 milioni di dollari. Il progetto prevede la fabbricazione di moduli fotovoltaici di diverse dimensioni e capacità, garantiti per una vita media di 25 anni. Il ministro ha poi comunicato che un team di architetti e ingegneri ha già iniziato a lavorare al progetto della fabbrica “solare” che consentirà, entro due anni dalla sua realizzazione, di poter rifornire di moduli, tarati su specifiche esigenze, i privati cittadini.
La realizzazione della prima fabbrica di moduli fotovoltaici in Mozambico è solo l’ultimo degli impegni assunti da parte del governo per rendere “energeticamente” indipendente il Paese africano. Solo qualche settimana fa, infatti, lo stesso ministro Namburete aveva annunciato un piano di riconversione dell’alimentazione delle auto diesel e benzina in gas naturale, per ridurre la dipendenza del Paese dalle importazioni di combustibili fossili e combattere il cambiamento climatico. Durante un convegno organizzato da Autogas, l’unica società della nazione che converte l’alimentazione delle auto da tradizionale a gas, il ministro ha annunciato la volontà dell’esecutivo di far convertire il 10% dei veicoli di stato alimentandoli esclusivamente a gas naturale.