• Articolo , 1 giugno 2011
  • In Umbria secondo impianto fotovoltaico più grande d’Italia

  • “L’impianto fotovoltaico che inauguriamo oggi ad Alviano, il secondo in Italia per dimensioni, rappresenta una delle esperienze pilota realizzate in Umbria per uno sviluppo che coniuga tutela dell’ambiente, innovazione e crescita economica”. Lo ha affermato la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, intervenendo questo pomeriggio all’inaugurazione della centrale fotovoltaica realizzata dalla Telelettra. L’impianto, nel territorio […]

“L’impianto fotovoltaico che inauguriamo oggi ad Alviano, il secondo in Italia per dimensioni, rappresenta una delle esperienze pilota realizzate in Umbria per uno sviluppo che coniuga tutela dell’ambiente, innovazione e crescita economica”. Lo ha affermato la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, intervenendo questo pomeriggio all’inaugurazione della centrale fotovoltaica realizzata dalla Telelettra. L’impianto, nel territorio comunale di Alviano, non lontano dall’oasi naturalistica, è per estensione il secondo d’Italia dopo quello costruito a Brescia. La struttura è con moduli a terra (circa 10mila pannelli), per una superficie complessiva di 1,2 ettari. Svilupperà una potenza installata di circa 2 MW ed una producibilità energetica stimata di 2,2 chilowattore per anno. Nell’insieme la superficie occupata, incluse le opere tecniche, è di 4,6 ettari. L’investimento è stato di 9,8 milioni di euro per il solo impianto, mentre complessivamente l’investimento è stato di 11 milioni di euro. Sulla base del secondo Conto Energia, è stato sottolineato durante la cerimonia inaugurale, permetterà di recuperare oltre 775mila euro all’anno, ai quali si dovranno aggiungere altri 157mila euro derivanti dalla vendita di energia prodotta, per un totale di un milione di euro all’anno. Ne trarranno beneficio, è stato detto, i cittadini di Alviano e dei centri limitrofi, che potranno contare su un minor inquinamento e sul potenziamento dei servizi che l’amministrazione comunale potrà realizzare grazie agli introiti nelle casse comunali.

“Sempre più il tema della produzione e del consumo di energia è centrale per l’Europa e per ogni Paese – ha rilevato la presidente della Regione Umbria – La dipendenza dalle fonti tradizionali è elevata, in particolare in Italia. Come Europa, con l’indispensabile supporto dei Paesi membri e delle comunità locali, ci siamo posti la sfida di portare entro il 2020 a una media del 20 per cento l’energia prodotta da fonti rinnovabili. Un obiettivo ambizioso e strategico nel quale noi in Umbria – ha sottolineato – crediamo e che vogliamo vincere. Così come vogliamo raggiungere l’obiettivo di recuperare il 20 per cento di energia da processi di risparmio ed efficientamento energetico”.

La Regione Umbria mette a disposizione strumenti e risorse per vincere la sfida dello sviluppo dell’energia da fonti rinnovabili e il risparmio energetico.

“Come Regione – ha aggiunto – con il Regolamento condiviso ieri con i diversi soggetti interessati al ‘Tavolo sulla green economy’, abbiamo predisposto regole chiare per la realizzazione di impianti per la produzione di energia pulita dalle diverse fonti, fotovoltaico, eolico, l’idroelettrico e biomasse, stabilendo le aree e i siti non idonei alla installazione di specifiche tipologie di impianti. Un provvedimento che regola in modo organico un settore strategico quale quello delle energie rinnovabili e uno sviluppo regionale ancorato a politiche di tutela dell’ambiente e del paesaggio umbro, così come abbiamo stabilito nel programma di legislatura”.

“Nel Programma operativo regionale ‘Fesr’ 2007-2013 – ha ricordato, inoltre, la presidente Marini – la Regione ha dedicato un intero Asse all’energia, destinando 52 milioni di euro per interventi che favoriscano efficientamento, risparmio energetico e per incentivare anche progetti dei Comuni per pubblica illuminazione”.

“In una regione come la nostra – ha concluso – la sostenibilità dei processi produttivi, anche in energia, è una questione di grande importanza. Ed è quanto si concretizza ad Alviano, una delle esperienze pilota in Umbria per una cultura dell’ambiente che sia al tempo stesso sostenibile e utile alla crescita economica”.