• Articolo , 4 aprile 2009
  • In Vallle D’Aosta cresce interesse per l’energia eolica

  • La Valle d’Aosta strizza l’occhio all’energia eolica per integrare la produzione energetica. Per valutare le potenzialità del territorio, l’assessorato regionale della attività produttive ha già commissionato uno studio al Dipartimento di macchine, sistemi energetici e trasporti dell’Università degli studi di Genova, che ha collaborato con altre Regioni per la stesura di documenti di pianificazione energetica […]

La Valle d’Aosta strizza l’occhio all’energia eolica per integrare la produzione energetica. Per valutare le potenzialità del territorio, l’assessorato regionale della attività produttive ha già commissionato uno studio al Dipartimento di macchine, sistemi energetici e trasporti dell’Università degli studi di Genova, che ha collaborato con altre Regioni per la stesura di documenti di pianificazione energetica in campo eolico.
“Ci sono manifestazioni di interesse in questo senso – ha confermato l’assessore Ennio Pastoret – anche se, ad oggi, nessun impianto è ancora stato installato. Peraltro la realizzazione di un impianto eolico deve rispondere ad una serie di requisiti, il primo dei quali riguarda la producibilità teorica che deve essere preventivamente valutata al fine di non rendere l’intervento vano o scarsamente funzionale”.
Pastoret ha spiegato che “al fine di non vedere una proliferazione disordinata e magari anche inadeguata, sotto l’aspetto della resa di installazioni eoliche, è stata condotta un’analisi accurata dell’intero territorio regionale”. “La cartografia ottenuta in seguito a questo lavoro su base informatica – ha aggiunto – consentirà l’elaborazione di linee guida regionali che costituiranno, nelle prossime settimane, oggetto di un apposito provvedimento amministrativo”.
Per quanto riguarda eventuali collaborazioni a livello operativo, l’assessore ha affermato che “é stata recentemente coinvolta la Compagnia valdostana delle acque nell’esame delle opportunità di sfruttamento di parte pubblica”. A tal prosposito “si sta esaminando se la filiera eolica potrà contribuire, anche se in quota minoritaria, al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità energetica già fissati dall’Unione europea, in aggiunta alle iniziative che la Cva ha già prospettato o avviato in materia di idroelettrico, fotovoltaico e idrogeno”.