• Articolo , 25 febbraio 2009
  • In vetta al Kilimanjaro per sensibilizzare sui cambiamenti climatici

  • Un nuovo tentativo di raggiungere la vetta del monte keniota, questa volta sotto la bandiera delle Nazioni Unite per schierarsi contro il surriscaldamento globale

Verranno dalle aree povere del Kenya, Tanzania e Ghana i giovani che il prossimo 28 aprile si uniranno nella scalata del monte Kilimanjaro come azione di sensibilizzazione nei confronti del Climate Change. Si tratta la quarta edizione dell’arrampicata al “tetto dell’Africa” organizzata annualmente dall’ONG “Kilimanjaro Initiative”:http://www.kilimanjaroinitiative.org/ (KI) per accrescere la consapevolezza verso i problemi dei giovani africani, raccogliendo allo stesso tempo fondi da destinare a progetti comunitari. Il team di 35 scalatori, 15 guide e 50 portatori che intraprenderanno l’impresa a partire da sabato, lo faranno stavolta sotto l’egida dell’Unep, supportando la bandiera ‘UNite to Combat CLIMATE CHANGE’ (Uniti per combattere il cambiamento climatico). L’obiettivo di quest’anno è dunque sensibilizzare l’opinione pubblica sui pericoli legati al surriscaldamento globale evidenziando la necessità di proteggere l’ambiente e l’importanza di fornire comunità più ecologiche e più sicure e il monte keniota è in tal senso un’importante testimonianza dei danni apportati dagli stravolgimenti ambientali. La deforestazione, infatti, ha colpito le pendici del monte riducendole a semi-savana, mentre il 33% dei ghiacci della cima è scomparso negli ultimi 20 anni. “Questo anno – ha commentato Mr. Wilfred Lemke, Consigliere speciale UNOSDP (United Nations Office of Sport for Development and Peace) – l’arrampicata servirà ad evidenziare, con lo scioglimento delle nevi come sfondo, come il riscaldamento globale abbia un impatto diretto sulle condizioni di vita dei singoli e delle comunità in tutto il mondo”. E una volta raggiunta la cima il team di scalatori utilizzerà un telefono satellitare per chiamare Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-Moon.