• Articolo , 9 marzo 2009
  • In vista di Copenaghen grande attesa per G8 siciliano

  • G8 in nome dell’ambiente a Siracusa dal 22 al 24 aprile: c’è grande attesa auspicando impegno e accordi concreti

Fervono i preparativi per il G8 di Siracusa che si terrà dal 22 al 24 aprile 2009 presso il Castello Maniace e che avrà al centro della discussione l’ambiente e cambiamenti climatici. Ed è proprio in merito a questi ultimi che saranno organizzate due intere sessioni mirate a promuovere un messaggio politico sulla biodiversità. Presenti in Sicilia i diversi Ministri dell’Ambiente di Italia, Francia, Germania, Regno Unito, Stati Uniti, Giappone, Canada, Russia, Cina, India, Brasile, Messico, Indonesia, Sudafrica, Australia, Repubblica di Corea, Egitto; il G8 inoltre vedrà la partecipazione della Repubblica Ceca in quanto Presidenza di turno dell’Unione Europea, della Commissione Europea, e della Danimarca in veste di Presidenza della prossima Conferenza Onu sul clima e di alcune Organizzazioni Internazionali.
Per quanto riguarda l’Italia e il suo Ministero dell’Ambiente sarà un’importante occasione per promuovere il suo impegno e dimostrare una manifesta sensibilità nei confronti della questione ambientale presentando ufficialmente il suo nuovo logo: il Pianeta Terra stilizzato e caratterizzato dai colori dei suoi elementi naturali, che raffigura al centro un uomo che sembra abbracciare il tutto.
Dal punto di vista organizzativo, le sessioni di lavoro partiranno nel pomeriggio del 22 aprile con la discussione riguardo le “Prospettive e le barriere allo sviluppo ed alla diffusione delle tecnologie a basso contenuto di carbonio nel breve, medio e lungo termine”, con una attenzione particolare all’architettura finanziaria necessaria per la promozione di tali tecnologie, anche nel quadro dell’ attuale crisi economica e finanziaria mondiale. La seconda sessione sul clima, prevista per il 23 aprile, sarà dedicata al dibattito sugli “Scenari negoziali sui cambiamenti climatici”. Una terza sessione riguarderà invece la biodiversità e l’importanza per la sopravvivenza delle diverse specie presenti sul pianeta di mantenere la ‘diversità biologica’.
L’occasione quindi, come si suol dire, è ‘ghiotta’, e i Paesi che si riuniranno in Sicilia non possono permettersi di perdere l’occasione per tenere un dibattito costruttivo sulle diverse soluzioni nei confronti dei cambiamenti climatici e il mantenimento della biodiversità, per discutere sulle molteplici opportunità offerte dalle innovazioni tecnologiche, rinnovabili incluse, per favorire la ripresa economica contestualmente al rispetto del Pianeta che ci ospita. Intensa quindi anche l’attività per il contesto finanziario, che in piena sintonia con gli accordi che verranno presi, anche in vista di Copenaghen 2009, dovrà riflettere attentamente su come conciliare gli impegni finanziari per la stabilizzazione dei mercati con i programmi di investimento necessari alla riduzione delle emissioni.