• Articolo , 26 novembre 2008
  • Inaugurata la rinnovata Centrale Idroelettrica di San Simone

  • Il tema delle energie rinnovabili è più che mai attuale e le iniziative in questo settore si vanno moltiplicando e stanno cogliendo l’attenzione del grande pubblico. In questo ambito si considerano le energie che si possono ricavare dall’acqua (idrolettrica), dal sole (fotovoltaica e termica), dal naturale riscaldamento del terreno (geotermica), dalle biomasse di molteplici provenienza, […]

Il tema delle energie rinnovabili è più che mai attuale e le iniziative in questo settore si vanno moltiplicando e stanno cogliendo l’attenzione del grande pubblico.
In questo ambito si considerano le energie che si possono ricavare dall’acqua (idrolettrica), dal sole (fotovoltaica e termica), dal naturale riscaldamento del terreno (geotermica), dalle biomasse di molteplici provenienza, dal vento (eolica) ecc..
Il settore idroelettrico è quello più maturo di tutti nel senso che la tecnologia di questo è già in uno stato maturo e ampiamente collaudata.
In Italia le possibilità di nuove centrali sono ormai limitate perché tutti i grandi e medi salti di altitudine sui corsi d’acqua sono utilizzati con numerose centrali alcune delle quali ormai hanno decenni di vita.
Nonostante ciò anche in questo settore la tecnologia è andata avanti e dall’antico principio della ruota a pale fatta girare dall’acqua si possono ricavare nuove soluzioni più efficienti.
A parità di quantità di acqua e di salto disponibili con le macchine più recenti è possibile ottenere una maggiore quantità di energia elettrica.
Questo è un po’ quello che è avvenuto ad Ussita quest’anno.
Il Comune che è titolare della concessione regionale per lo sfruttamento di tre salti sul torrente Ussita per altrettante centrali, ha completamente rinnovato le macchine di quella di San Simone che con i suoi 250 metri di salto è la più importante e la più produttiva.
Questa centrale venne costruita dal Comune nel 1972 dall’allora sindaco Nicola Rinaldi.
Le opere civili vennero realizzate dall’impresa del Cavalier Alessio Paoletti di Camerino e la turbina dalla ditta Leitner di Vipiteno.
Al tempo era in atto la nazionalizzazione di tutto il settore elettrico ed era considerato per lo meno temerario pensare che un piccolo comune si volesse intromettere in questo comparto. Nonostante tutte le difficoltà anche per reperire e collaudare le macchine, questa centrale nel 1972 entra in servizio portando al Comune un significativo introito. All’inizio degli anni ’90 la prima turbina venne fermata ed al suo posto venne installata una nuova macchina piuttosto artigianale che è ancora posizionata nel fabbricato.
Questa seconda macchina tra alterne vicende è stata in servizio fino al gennaio di questo anno. Nel frattempo il Comune, ora guidato dal sindaco Sergio Morosi, ha fatto realizzare le nuove macchine costituite da una turbina della ditta Tamanini di Trento ad asse verticale con alternatore della ditta Marelli.
La innovazione principale di questa macchina è costituita dal fatto che la ruota della turbina che riceve la spinta dell’acqua che cade da 250 metri di altezza, non la riceve su un solo punto, ma la riceve distribuita su tre punti diversi, cosicché in questo modo la forza è meglio distribuita e fornisce più resa all’alternatore.
A fronte di una produzione media del precedente gruppo di circa 1.800.000 Kwh degli ultimi 10 anni, dalla nuova macchina il Comune si attende almeno 3.000.000 di Kwh.
Durante questo primo periodo di osservazione e collaudo, da febbraio ad oggi, questo traguardo è stato ampiamente superato e per fine anno il Comune spera che sia superato il tetto dei 4.000.000 di Kwh, complice anche il buon innevamento del passato inverno.
La soddisfazione per il Comune è stata maggiore delle aspettative perchè mentre progettava ed appaltava questi lavori, con la legge finanziaria dello scorso anno lo Stato ha riconosciuto alla produzione idroelettrica proveniente da questi miglioramenti un prezzo a chilowattora di 22 centesimi di euro, particolarmente interessante e remunerativo.
L’intervento inoltre ha beneficiato di un contributo della Regione Marche di circa 90.000 euro in quanto il progetto si è classificato al 2^ posto di un bando emesso dalla Regione Marche sul tema delle energie rinnovabili.
Questo intervento ha costituito pertanto per il Comune di Ussita un importante elemento per il riequilibrio dei bilanci ed è stato un punto di notevole soddisfazione sia per l’Amministrazione che per la Popolazione tutta.
Per questo è stato deciso di presentare al pubblico in modo ufficiale questa realizzazione e sabato 22 novembre si è tenuta la cerimonia ufficiale di inaugurazione.
La Regione Marche è stata rappresentata dall’Assessore alle Attività Produttive Gianni Giaccaglia mentre per la Provincia di Macerata è intervenuto il Presidente Giulio Silenzi.
Con la loro presenza hanno onorato la cerimonia il Consigliere Regionale Ottavio Brini, l’assessore Sensi di Visso, il Sindaco di Camerino Enzo Fanelli e l’Assessore Bruno Tromboni, il Sindaco di Civitanova Marche Massimo Mobili e gli assessori Claudio Morresi e Mauro Canale.
Il Vescovo di Camerino Mons. Francesco Giovanni Brugnaro ha portato il saluto della Comunità Religiosa ed ha benedetto il nuovo impianto insieme a padre Franco, Parroco di Ussita, e padre Giulio Priore del convento dei Frati Cappuccini di Renecavata di Camerino.
L’Amministrazione comunale ha invitato alla cerimonia tutte le famiglie di Ussita.
Il saluto iniziale è avvenuto presso il teatro comunale dove il Sindaco Sergio Morosi ha ringraziato tutti della loro presenza ed ha affermato la volontà delle genti della montagna di essere anch’esse protagoniste dello sviluppo economico del nostro tempo.
L’assessore Giaccaglia ha riferito delle linee del Piano Enegetico Regionale che punta molto sulle energie rinnovabili e sul risparmio di energia.
Il Presidente della Provincia Silenzi, nel riconoscere il valore dell’iniziativa, ha insistito sulla necessità di una forte collaborazione di tutte le istituzioni e su una intesa costa/montagna per superare le difficoltà e valorizzare le potenzialità di tutti.
S.E. Mons. Brugnaro ha evidenziato il valore del lavoro dell’uomo per il bene comune.
Alla cerimonia era presente anche l’onorevole Nicola Rinaldi, che è stato chiamato sul palco, accompagnato dall’applauso dei presenti con la lucidità e la lungimiranza che lo hanno sempre contraddistinto ha esortato tutti a vedere lontano.
L’Amministrazione comunale ha colto questa occasione per dare un riconoscimento a due collaboratori di recente andati in pensione e precisamente Fernando Schiavi, ex responsabile del settore elettrico che era entrato in servizio subito dopo la costruzione della centrale, e Fausto Picotti ex vice segretario e responsabile degli affari generali del Comune che durante la sua carriera aveva seguito tutte le vicende di questa e di tutte le altre centrali del Comune.
Dopo la cerimonia al Teatro tutti si sono recati presso la centrale per il taglio del nastro e qui l’ing. Luciano Tamanini, titolare della ditta costruttrice dell’impianto, ne ha illustrato nel dettaglio le caratteristiche.
A conclusione della cerimonia tutti cittadini ed invitati si sono trovati presso l’auditorium di piazza Dei Cavallari per un eccellente buffet preparato da Rosina ed Alessandro Nori, titolari della Pensione Monte Bove di Vallazza.
Tutte le pietanze costituivano prodotti tipici della tradizione ed hanno riscosso l’apprezzamento unanime.
Dal Comune di Ussita