• Articolo , 30 maggio 2008
  • Inaugurato oggi il primo edificio completamente eco-compatibile d’Italia

  • Un esempio di bio-architettura da 10 e lode. Un intero edificio costruito completamente, dalle fondamenta fino ad arrivare al tetto, con i rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata

Ospiterà la nuova sede di SAVNO (Servizi Ambientali Veneto Nord Orientale), il consorzio che gestisce tutti i servizi legati al ciclo integrato dei rifiuti urbani. L’edificio è stato realizzato su due piani e si estende per una superficie totale di 600 metri quadrati, interamente realizzato attraverso l’utilizzo di materiali provenienti dai rifiuti della raccolta differenziata, come l’acciaio, il metallo riciclato e riciclabile all’infinito e soprattutto non dannoso per l’uomo, che costituisce lo scheletro portante dell’edificio. Per provvedere all’isolamento termo-acustico sono state utilizzate delle fibre di plastica, sotto forma di fogli, provenienti dalle bottiglie in Pet. Queste fibre infatti hanno dimostrato una grande capacità fono e termoisolante, inoltre essendo prive di resine leganti e colle, nonché autoestinguenti, non producono fumi tossici in caso di incendio. I pavimenti sono stati realizzati con una particolare fibra di cellulosa proveniente dai quotidiani riciclati; le tamponature, invece, sono pannelli in legno-cemento che provengono dagli scarti delle segherie, riciclabili al 100% e prodotti con il consumo di pochissima energia. Particolare attenzione è stata data anche agli aspetti energetici. L’edificio presenta, infatti, soluzioni impiantistiche all’avanguardia per quanto riguarda la sostenibilità ambientale, il risparmio energetico e l’utilizzo di fonti rinnovabili. Per il riscaldamento e raffrescamento si utilizzerà un sistema di climatizzazione geotermica mentre per alimentare le piante ed i servizi igienici è stato predisposto un impianto per la raccolta dell’acqua piovana. “Apprezzo molto l’attività svolta da questa società nel campo dell’igiene ambientale, settore che negli ultimi anni ha assunto, in virtù della natura dell’interesse tutelato, una notevole valenza economico-sociale – sottolinea il ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, Maurizio Sacconi, in una lettera alla direzione di SAVNO – e la ringrazio per la sensibilità dimostrata nell’operare secondo i criteri sostenibili, affrontando tematiche che hanno un forte impatto ambientale, nell’auspicio che possa diventare modello di riferimento e di stimolo anche per altri operatori del settore”.