• Articolo , 14 gennaio 2010
  • Incentivi al fotovoltaico: la Francia taglia, la Germania discute

  • Parigi annuncia le nuove tariffe incentivanti che nonostante il ribasso rispetto alla precedente proposta mantengono un certo appeal per gli investimenti. Ancora tutto da decidere invece per Berlino

(Rinnovabili.it) – Tempo di rimaneggiamenti per i fedd-in-tariff europei in reazione a quello che gli esperti energetici definiscono come “bolle speculative”. Questa settimana il ministro francese dell’Ecologia ha annunciato le nuove tariffe incentivanti dedicate alle rinnovabili, rivedendo al ribasso, rispetto alla proposta presentata a settembre 2009, quelle per il settore fotovoltaico. Nello specifico l’energia elettrica solare sarà immessa in rete a 58 centesimi di euro al kWh per gli impianti totalmente integrati a edifici residenziali, scolastici o sanitari a fronte del tasso di 0,60 cent €/kWh precedentemente avanzato, introducendo una distinzione tra i sistemi che integrano la tecnologia solare in un modo altamente estetico e gli edifici che ricorrono al metodo più semplificato. Per gli edifici commerciali e industriali la tariffa è di 50 cent €/kWh, mentre impianti ad integrazione semplificata riceveranno una nuova tariffa di 42 cent €/kWh. Non cambia la tariffa per quelli a terra per i quali però è stato introdotto un premio aggiuntivo per i sistemi installati nelle zone poco soleggiate.

Sul fronte tedesco continua invece la discussione. Dopo che è emerso che i lobbisti dell’industria solare tedesca hanno minimizzato i tassi di crescita, nel tentativo di impedire a Berlino dal taglio delle sovvenzioni, il quotidiano Der Spiegel ha rivelato che oltre 3000 MW di moduli sono stati installati nel 2009, quadruplicando l’importo inizialmente previsto per il comparto. Un’impennata che cara è costata ai contribuenti tedeschi e che potrebbe mantenersi tale; anche se le voci che girano in questi giorni parlano di una riduzione degli incentivi del 25%, un’ulteriore crescita del mercato si riverserà comunque sulle bollette della popolazione. Un portavoce del ministero dell’Ambiente ha intanto fatto sapere che una nuova proposta potrebbe essere presentata la prossima settimana per poi essere discussa dai partiti di governo.