• Articolo , 18 maggio 2009
  • “Incontro Nielsen”: Confindustria pro ambiente

  • “Non sia solo Unione Europea a porsi obiettivi alti in materia energetica ed ambientale, ma serve un accordo a livello mondiale” ha dichiarato la Marcegaglia

(Rinnovabili.it) – Si è concluso ieri a Santa Margherita di Pula (Ca) l’ “Incontro Nielsen”, convegno annuale che riunisce i management delle imprese leader dell’industria, della distribuzione della comunicazione e dei servizi, svoltosi dal 14 al 17 maggio, al quale hanno preso parte importanti ospiti quali l’economista Jeremy Rifkin e il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia.
Durante la seduta conclusiva si è registrato l’intervento in videoconferenza della Marcegaglia, che si è espressa a favore dell’ambiente “I nuovi motori di crescita per l’Italia e l’Europa saranno l’ambiente e l’energia”, ha dichiarato. “Il mondo che uscirà dalla crisi – ha aggiunto la presidente – sarà completamente diverso, prima ci si basava su finanza drogata e indebitamento delle famiglie americane, servono nuove strategie legate in particolare ad ambiente ed energia”. “Confindustria vigilerà perchè l’Europa non ponga troppi vincoli alle aziende in materia di economia verde – ha concluso – Siamo convinti che ambiente e energia siano le nuove frontiere industriali e che i consumi siano più attenti verso questi settori e i prodotti dei prossimi anni dovranno avere queste caratteristiche”. Marcegaglia ha espresso il suo apprezzamento per il livello d’efficienza dell’industria italiana e rimane convinta della necessità e della possibilità di fare ancora di più. Ma, da un punto di vista operativo, rimangono comunque del distinguo che già sono stati precedentemente espressi. Come il concetto che: “Non sia solo Unione Europea a porsi obiettivi alti in materia energetica ed ambientale – ha puntualizzato – ma serve un accordo a livello mondiale. Tutti i paesi raccolgano questa sfida con regole e obiettivi condivisi – poi riferendosi a direttive Ue, obiettivi da raggiungere ed eventuali sanzioni, ha confermato ancora una volta che – bisogna evitare una logica punitiva ed impositiva con obiettivi slegati dalla realtà, a favore di scelte protese allo sviluppo delle tecnologia e al rispetto delle istanze dei consumatori”.