• Articolo , 11 maggio 2010
  • India, in corsa per divenire il 3° più grande emettitore

  • Avverte il ministro Ramesh: le emissioni di gas serra sono cresciute del 58% in 14 anni, ma l’intensità energetica è in ribasso

(Rinnovabili.it) – Trasporti e industria conducono il giogo delle emissioni climalteranti indiane, colpevoli d’aver fatto crescere i gas serra del Paese del 58% nell’arco di anni compresi cento tra il 1994 e il 2007. Dall’1,2 miliardi di tonnellate di CO2 eq. di allora a 1,9 miliardi di tre anni fa, che rendono il gigante asiatico pericolosamente vicino al terzo più grande emettitore di gas serra al mondo, ossia la Russia (quasi 2,2 miliardi di tonnellate nel 2007).
I dati appartengono ad un rapporto governativo, pubblicato da ministro dell’Ambiente Jairam Ramesh in occasione di una conferenza a Nuova Delhi, e mostrano l’attenzione che il Paese sta riversando nella lotta al cambiamento climatico.
La Russia potrebbe dunque essere spodestata visto il rallentamento a cui è andata incontro (a partire dal crollo economico) e la continua fame energetica di Nuova Dehli. Come economia emergente l’India ha spinto in particolar modo sugli investimenti nelle centrali elettriche a carbone, acciaierie, cementifici e miniere.
Ma per il ministro Ramesh esistono dei punti su cui soffermarsi a riflettere, come sul fatto “che le emissioni degli Stati Uniti e la Cina sono quasi quattro volte quello dell’India nel 2007”. “E’ interessante notare che l’intensità energetica del PIL nazionale è diminuita di oltre il 30 per cento nel periodo 1994-2007 a causa delle attività e delle politiche che stiamo attivando in modo proattivo. Una tendenza a cui intendiamo dar seguito”.