• Articolo , 13 maggio 2010
  • India, in tre anni triplicherà i crediti di carbonio

  • Nuova Dehli si riconfermerà anche nel 2012 il secondo paese nel mercato globale CDM? Secondo lo studio CRISIL Research decisamente sì, merito delle ambiziose politiche energetiche della nazione

(Rinnovabili.it) – Il numero di crediti di carbonio concessi per progetti di riduzione delle emissioni in India è destinato a triplicare nei prossimi tre anni. E’ quanto riferiscono i risultati di uno studio del CRISIL Research, secondo cui entro dicembre 2012 si arriverà ai 246 milioni di crediti CER (Certified Emission Reduction) dai 72 milioni registrati nel novembre 2009; il trend cementerebbe così la seconda posizione del Paese asiatico, dopo la Cina, nel mercato mondiale dei certificati di emissione, uno dei sette tipi previsti dal Protocollo di Kyoto.
A guidare la crescita dei crediti saranno principalmente gli aumenti di capacità nel settore delle rinnovabili, stimati dall’Istituto di oltre 4.000 MW e l’ammissibilità di molti più progetti di energia verde nel sistema di certificazione, con una crescita di ben 31 punti percentuali. Secondo Mr. Nagarajan Narasimhan, Direttore del CRISIL Research: “Ci aspettiamo che il governo si focalizzi sui progetti di energia rinnovabile per guidare la crescita nazionale. Le utility di distribuzione devono già soddisfare il 5% del loro fabbisogno da fonti pulite, e questa percentuale aumenterà fino a 15% entro il 2020, portando ovviamente ad una crescita della capacità installata”.
Sempre secondo quanto riferisce lo studio, nel 2009, il 64 per cento del CER rilasciati in India sono stati per progetti di riduzione degli idro-fluoro-carburi (HFC), soprattutto in fabbriche produttrici di refrigeranti.