• Articolo , 22 dicembre 2010
  • India: l’ambizione verde del Tamil Nadu si apre al solare

  • La regione ha da tempo conquistato il primato a livello nazionale per lo sviluppo di eolico e biomassa. Ora si prepara a non perdere il treno della Solar Mission

(Rinnovabili.it) – Il Governo del Tamil Nadu (stato del sud-est dell’Unione Indiana) formulerà a breve un piano d’azione ricalcando le linee del National Action Plan on Climate Change in cui l’energia solare avrà un posto di primo piano. A darne l’annuncio è il vice primo ministro M.K. Stalin dal palco della ‘Tamil Nadu Solar Convention 2010’. L’evento organizzato dalla Confederation of Indian Industry (CII) in associazione con la Tamil Nadu Energy Development Agency (TEDA) è stato l’occasione per fare il punto della situazione energetica del territorio indiano leader delle fonti pulite a livello nazionale. La regione può già contare su un primato non indifferente, quello di essere il primo stato della nazione indiana a sfruttare l’energia eolica su grande scala. “Gli impianti per la produzione elettrica da risorse energetiche rinnovabili nel Tamil Nadu hanno ormai toccato 5.500 MW, che rappresentano il 33% di tutta la capacità installata in India a partire dallo sfruttamento delle eco-energie. L’eolico, l’utilizzo della bagassa e di altre biomasse per la cogenerazione e piccoli progetti idroelettrici hanno contribuito a questo grande successo”, ha spiegato M.K. Stalin.
Per Tamil Nadu è arrivato il momento di approfondire anche le potenzialità dell’energia solare e la *Solar Roadmap* rilasciata durante la convention vuole essere sia il primo impegno dello stato che un invito al settore industriale a partecipare attivamente alla National Solar Mission. Per non perdere il primato che la regione ha nel tempo conquistato in tema di rinnovabili e sostenibilità, Ramesh Kymal, presidente della Tamil Nadu Solar Convention 2010, ha invitato il governo statale ad elaborare una politica energetica ad hoc che incorpori una serie di raccomandazioni chiave, come un programma di assegnazione della terra per i progetti solari, la creazione di un fondo dedicato per lo sviluppo delle energie rinnovabili, l’istituzione di un feed-in tariff per fotovoltaico e termico, accanto ad alcuni tagli o alleggerimenti dal punto di vista fiscale.