• Articolo , 4 giugno 2007
  • India: menù…solari

  • Gli impianti, diffusi nelle grandi strutture indiane come ospedali e scuole, si basano sull’utilizzo di concentratori solari e permettono la cottura dai 500 ai 15.000 pasti, fino ai 30.000 dell’impianto di maggiori dimensioni. In futuro è previsto l’utilizzo anche per desalinizzazione e incenerimento

Utilizzata finora solo per il riscaldamento e raffrescamento degli edifici e per la produzione di acqua calda sanitaria, da oggi l’energia solare sarà invece sfruttata anche per cucinare. È questa la nuova soluzione che sarà illustrata dalla società indiana Gandhia Solar alla prossima Conferenza Europea sul solare termico, a Friburgo dal 19 al 20 giugno. Il sistema, diffuso in India, è costituito da concentratori solari che, focalizzando le radiazioni su un trasformatore di calore, permettono l’evaporazione dell’acqua. Il vapore così generato viene poi trasportato alle cucine mediante tubi isolati, dove permette la cottura dai 500 ai 15.000 pasti. L’impianto di maggiori dimensioni, realizzato nell’India meridionale, è sufficiente a cuocere 30.000 pasti, con un risparmio di 400 litri di diesel al giorno. Questo metodo viene utilizzato soprattutto nelle grandi strutture come ospedali, scuole e templi, e potrà essere applicato anche in altri settori, come la desalinizzazione dell’acqua e l’incenerimento. (fonte Ansa)