• Articolo , 5 novembre 2008
  • India: nasce l’auto che fa 180 km con un litro di benzina

  • Sviluppato da un team di studenti di Ingegneria un nuovo prototipo di auto a “basso consumo”. Un piccolo passo verso il grande obiettivo della mobilità sostenibile e la riduzione delle emissioni di gas climalteranti

Da molto tempo il petrolio, prezioso combustibile fossile definito l’ “oro nero”, detta le regole della nostra vita quotidiana e come un circolo vizioso, rende l’intera umanità sempre più dipendente dal suo sfruttamento. Oggi, infatti, il 40% di tutta l’energia primaria utilizzata a livello mondiale proviene dal petrolio e, in particolare, ben il 90% dell’energia usata per i trasporti. All’interno dell’annosa discussione sui danni all’ambiente derivanti dalle emissioni in atmosfera di gas climalteranti dovute alla sua combustione in seguito all’attività antropica, soprattutto al trasporto privato e pubblico, acquista importanza la ricerca effettuata da un team di studenti di Ingegneria dell’Università di Bangalore (India), in grado di sviluppare un prototipo di auto capace di percorrere centottanta chilometri con un litro di benzina.
Il progetto, che ha avuto un costo di 550mila rupie (appena 8.360 euro) e di cui da notizia il sito indiano Economic Times, “potrà in futuro avere anche un’applicazione commerciale”, precisa Nishant Sarawgi (leader del team di otto ricercatori) spiegando che il segreto della sua autonomia “è nel carburatore, che ha un’eccellente efficienza e un perfetto controllo della miscela aria/combustibile”. Dal punto di vista tecnologico, il prototipo è dotato di un motore di 97 cc della potenza di appena 2 cavalli, l’innovativo mezzo si distingue per le sue caratteristiche aerodinamiche e per il peso contenuto (solo 55 kg), oltre per il fatto che può trasportare solo il conducente.
Sebbene si tratti solo di un prototipo, questo contribuisce positivamente alla riduzione dei consumi relativamente alla risorsa petrolifera e costituisce un importante passo avanti nei confronti dell’obiettivo di ridurre le emissioni in atmosfera di gas serra dovuti al trasporto, sottolineando il grande interesse che anche le imprese automobilistiche stanno manifestando nei confronti dell’inquinamento dovuto ai gas climalteranti. In effetti, la scelta che punta all’ibrido, ovvero a propulsione mista elettrica e tradizionale, inizia a farsi largo nei cataloghi delle case produttrici, risultando anacronistico pensare oggi, per il futuro, ad un auto solo a combustione tradizionale, contribuendo in tal modo positivamente al bilancio dell’ecosistema.