• Articolo , 15 dicembre 2010
  • India: per gli obiettivi della Solar Mission solo giocatori interni

  • Annunciati dal Governo indiano i 37 nomi delle società che beneficeranno dei sussidi per realizzazioni di progetti fotovoltaici e solari termici.

(Rinnovabili.it) – Da un valore prossimo allo zero a 20 GW nell’arco di soli dieci anni. L’acceleratore su cui sta spingendo l’India ha un nome che è tutto un programma: *Solar Mission.* Un piano, come Rinnovabili.it ha più volte messo in luce, ambizioso e lungimirante, capace di collezionare importanti passi avanti giorno dopo giorno. L’ultimo in tal senso è stato il tanto atteso annuncio delle 37 aziende che riceveranno i sussidi governativi per la realizzazione di grandi progetti solari dopo che la NTPC Vidyut Vyapar Nigam, l’agenzia responsabile per la vendita e l’acquisto dell’energia, ha passato al vaglio le oltre 300 offerte pervenute per il settore fotovoltaico e le 44 per il solare termico.
Tra i vincitori della gara indetta da Nuova Delhi alcuni dei nomi industriali più famosi della nazione come Lanco Infratech, KVK Energy Ventures e la Rajasthan Sun Technique Energy, a cui andrà la possibilità di realizzare impianti fotovoltaici per una capacità massima di 100 MW ciascuno. La NTPC stipulerà, in seguito al completamento dei lavori, contratti a lungo termine per acquistare il primo GW di energia da parte degli sviluppatori a 15,31 rupie per kilowattora per il solare termico e 17,91 rupie/kWh per il fotovoltaico.
A rendere complicata la situazione però è il divieto imposto dal potere centrale di importare nei prossimi mesi alcuni tipi di moduli che diverrà un veto assoluto da aprile 2011. Gauri Singh, funzionario responsabile della Solar Mission al Ministero indiano delle energie nuove e rinnovabili, ha spiegato il motivo della scelta: l’India prevede di spendere nel programma 70 miliardi di dollari nei primi anni ed è naturale che voglia far maturare tutti i benefici in casa, le imprese straniere possono sempre partecipare ai progetti attraverso joint venture. Ricordiamo che nel quadro del piano reso pubblico l’anno scorso, la nazione intende raggiungere i 1.300 MW di capacità entro il 2013, con ulteriori 10 GW per il 2017 e la quota restante entro il 2022.