• Articolo , 25 marzo 2010
  • India: ripetitori telefonici fotovoltaici per abolire l’uso del gasolio

  • Risparmiare 5 miliardi di tonnellate di CO2 e 1,4 miliardi di dollari all’anno. Sono queste le stime che stanno spingendo il governo indiano verso l’istallazione di moduli solari sui ripetitori telefonici del paese

(Rinnovabili.it) – Il Ministero per le Energie Rinnovabili ed Innovative e il Ministero delle Telecomunicazioni dell’India stanno lavorando alla conversione delle torri per la telefonia mobile in eco-ripetitori, progettando l’istallazione di moduli solari al posto degli ormai obsoleti ed inquinanti generatori a diesel.
“Alla base delle torri vi sono i generatori alimentati a gasolio. Ma ora abbiamo intenzione di passare all’energia solare. Ciò consentirà la riduzione dell’impiego di questo dannoso carburante”, ha dichiarato il Ministro dell’Energia, Farooq Abdullah durante l’inaugurazione della conferenza “Green Energy Technologies: Challenges in Research and Human Resource Development” organizzato dall’Università di Podicherry e dalla Fondazione del sud dell’Asia (SAF).
L’India attualmente presenta sul territorio più di 250.000 torri per la telefonia che richiedono 3-5 kilowatt di potenza a seconda del numero di operatori collegati alla struttura. Queste torri consumano circa 2 miliardi di litri di diesel ogni anno immettendo in atmosfera enormi quantità di inquinanti.
Durante il discorso il Ministro Abdullah ha voluto richiamare l’attenzione sulla necessità di provvedere in fretta alla generazione di energia pulita sottolineando: “Stiamo lavorando per produrre nei primi tre anni di attività 1.300 MW di energia solare di cui 1.100 connessi alla rete e 200 non collegati. In questo modo entro il 2020 dovremmo avere 20.000 MW di energia fotovoltaica”.
Nonostante il meccanismo per l’istallazione dei moduli fotovoltaici sia ancora in fase di studio il progetto riceverà il sostegno economico della Jawaharlal Nehru National Solar Mission. “Il governo indiano ha deciso che ciascun nuovo edificio dovrà essere sostenibile. Il mio Ministero sta per incontrare alcuni architetti per discutere in merito alla progettazione di edifici ecologici” ha dichiarato Abdullah.