• Articolo , 15 ottobre 2010
  • Industria cartaria in ripresa, in 6 mesi differenziata al +3,5%

  • Resi noti i risultati di un’indagine realizzata da Comieco e Ipsos sul mercato di carta e cartone “tra crisi e ripresa”. Buoni i risultati della raccolta differenziata che è cresciuta nell’ultimo semestre del 3,5%, con una raccolta delle famiglie aumentata del 7,4%

(Rinnovabili.it) – Nonostante una certa contrazione dei consumi la raccolta differenziata di carta e cartone in Italia continua a segnare risultati positivi. A fotografare lo stato di salute dell’industria cartaria italiana è stata l’indagine “Il mercato di carta e cartone tra crisi e ripresa”:http://www.comieco.org/allegati/Nando%20Pagnoncelli_MIAC2010.pdf, realizzata da Comieco e Ipsos su un campione rappresentativo di grandi aziende, produttori, trasformatori ed utilizzatori di imballaggi in carta e cartone che ha rilevato alcuni buoni segnali di ripresa in tutto il settore. Nonostante il contesto economico poco favorevole, infatti, secondo il report 3 aziende su 4 (produttori e trasformatori di carta, ma anche utilizzatori) sono fiduciosi e considerano ormai alle spalle la bufera economica. In particolare gli imballaggi cellulosici (+ 11,4%) trainano la ripresa del settore. “Nei primi 6 mesi del 2010 si registrano importanti segnali di risveglio per la produzione cartaria (+8,5%), trainata dal settore degli imballaggi (+11,4%) con un consumo apparente di macero in aumento del 10,3%” ha commentato Carlo Montalbetti, direttore Generale di Comieco.
“La raccolta differenziata, per contro, non conosce crisi e prosegue nel suo trend di crescita segnando un +3,5% nel primo semestre grazie soprattutto alla raccolta delle famiglie, aumentata del 7,4%”. Incoraggianti anche i risultati del settore cartotecnico che ha complessivamente retto alla crisi: tra i produttori e trasformatori di carta e cartone prevale la sensazione di risalita dopo il crollo del 15% dei volumi nel 2009: nel 2010 si registra la crescita o la stabilità degli ordini (intorno al +8% per i trasformatori e +2% per le cartiere) ma per tornare ai livelli del 2007 bisognerà aspettare il 2011/2012. L’indagine ha però anche messo in evidenza come tutti gli imballaggi cellulosici, proprio per le caratteristiche di sostenibilità e riciclabilità, siano particolarmente favoriti dal mercato “Comieco – ha sottolineato Montalbetti – sostiene da qualche tempo un Club del cartone responsabile che raggruppa oggi una quarantina di imprese portabandiera del Made in Italy che hanno scelto l’imballaggio sostenibile come valore. L’obbiettivo è di fare rete tra impresa, istituzioni accademiche e produttori di imballaggi per sviluppare e promuovere l’uso di imballaggi cellulosici innovativi.”