• Articolo , 9 marzo 2011
  • Industria in crisi: l’UE corre ai ripari puntando nell’innovazione green

  • Nel corso della seduta plenaria, tenutasi in questi giorni, il Parlamento europeo sta affrontando il tema della crisi del settore industriale europeo. Tra le risoluzioni al problema un maggiore investimento nell’innovazione e nelle tecnologie verdi.

(Rinnovabili.it) – Si concluderà domani la seduta plenaria del Parlamento europeo iniziata lunedì scorso. Nel dettaglio nella giornata di ieri è stata analizzata la situazione dell’industria europea, e in particolare di quei settori, tra cui macchine, telvisioni e tessile, un tempo fiore all’occhiello dell’industria europea, ma ormai in crisi a causa della forte concorrenza. Il Parlamento sta cercando appunto di reagire a tale crisi discutendo ieri, e approvando oggi, il rapporto curato dal socialista tedesco Bernd Lange, nell’ambito della strategia EU2020. Secondo il rapporto la crisi e la globalizzazione rappresentano infatti un mix pericoloso per la crescita dell’industria manifatturiera europea, molto più lenta a partire dall’inizio degli anni ’90, a causa anche di un mancato sostegno da parte della stessa Unione a prodotti e servizi innovativi. In base a tale considerazione il Parlamento ha quindi proposto 15 raccomandazioni chiave per la ripresa del sistema, puntando il tutto per tutto proprio nella creazione di una “catena dell’inovazione”, a partire dalla ricerca fino ad arrivare alla fase produttiva. Tra i pilastri dei quindici punti chiave troviamo inoltre una maggiore efficienza energetica e metodi di produzione sempre più sostenibili, ma anche un maggiore investimento nelle fonti rinnovabili. Il Parlamento chiede però un coinvolgimento più intenso da parte delle PMI nella politica industriale, in modo tale da semplificare l’accesso al credito e agli appalti pubblici.