• Articolo , 11 febbraio 2009
  • Inghilterra: la CO2 verrà stoccato nel Mar del Nord

  • Iniziano i primi programmi concreti di cattura e stoccaggio della CO2. Questa volta parte prima l’Inghilterra con un programma di grandi ambizioni

La notizia la pubblica oggi il quotidiano britannico “The Times”. Secondo i programmi della National Grid, l’azienda della rete elettrica e del gas inglese, il biossido di carbonio emesso dagli impianti elettrici britannici verrà stoccato sotto il Mare del Nord; più precisamente sarà convogliato nei giacimenti di gas ormai esauriti da tempo. Alla nuova “National Grid Carbon”, spetterà dunque un ruolo di riferimento nel prossimo sviluppo del gruppo, avendo il compito dello stoccaggio di tutta il diossido di carbonio emesso dagli impianti dotati della tecnologia per la cattura e il sequestro del gas serra.
La società sta mettendo a punto un sistema per realizzare una rete di trasporto e immagazzinamento della CO2, come spiega Chris Train, direttore della attività, una realizzazione da due miliardi di sterline sita vicina all’estuario del fiume Humber (Yorkshire), nei pressi delle cinque tra le piú grandi centrali a gas e a carbone britanniche. “Abbiamo grandi competenze nel costruire reti di tubi sicure ed efficienti – spiega Chris Train – e la National Grid fornirà il sistema per la raccolta della CO2 e per il suo immagazzinamento offshore”.
Sempre secondo il direttore della “National Grid Carbon” questa tecnologia, secondo i programmi del governo britannico, potrebbe entrare nella fase operativa già fra tre anni, disponendo così della prima centrale elettrica equipaggiata con un impianto di “capture and storage” per il 2012.
Drax, Eggborough, Ferrybridge and Killingholme sono le centrali il cui biossido di carbonio sarà convogliato nella rete di tubi della National Grid, sfruttando anche impianti già funzionanti. Poi verranno pompati nei giacimenti esauriti sotto il Mare del Nord, la cui la roccia permeabile, così assicurano, è adeguata ad stoccare per sempre la CO2. Tra centrali elettriche e impianti industriali, nella zona dell’estuario dell’Humber sono concentrate emissioni per circa 60 milioni di tonnellate di anidride carbonica l’anno. Ovviamente questo fa di quest’area la maggior produttrice di gas serra in Europa.
Per dare un’dea delle proporzioni di questa operazione, Chris Train ama ripetere che catturare e immagazzinare tutta quella CO2 dall’area equivarrebbe a togliere dalla strada 20 milioni di auto.