• Articolo , 27 gennaio 2010
  • Intesa tra Regione e Sindacati sulle politiche dei rifiuti

  • Un tavolo di confronto sulle politiche e strategie d’investimento per l’igiene urbana, sullo studio di una tariffa “sociale” per i rifiuti, lo sviluppo di progetti per la loro tracciabilità, regole più stringenti sugli appalti e convenzioni di servizi e sostegno alle associazioni di volontariato che svolgono funzioni sussidiarie rispetto alla rete di isole ecologiche: sono […]

Un tavolo di confronto sulle politiche e strategie d’investimento per l’igiene urbana, sullo studio di una tariffa “sociale” per i rifiuti, lo sviluppo di progetti per la loro tracciabilità, regole più stringenti sugli appalti e convenzioni di servizi e sostegno alle associazioni di volontariato che svolgono funzioni sussidiarie rispetto alla rete di isole ecologiche: sono i punti rilevanti del verbale d’intesa sottoscritto in questi giorni dall’assessore all’Ambiente Lino Zanichelli per la Regione e dai rappresentanti regionali di Cgil Anna Salfi, Cisl Gianni Pedrazzini e Uil Giuliano Zignani, con l’obiettivo di qualificare ulteriormente il servizio integrato dei rifiuti in Emilia-Romagna.

“Quando parliamo di ambiente, il confronto e l’intesa con i sindacati diventa ancora più importante – sottolinea Zanichelli – perché per realizzare buone politiche di sviluppo sostenibile e migliorare i servizi pubblici ambientali è indispensabile la partecipazione, sia dei cittadini sia dei lavoratori che operano all’interno delle aziende di gestione e nelle imprese del settore”.

Già mesi fa i sindacati avevano manifestato preoccupazioni in merito alle possibili ripercussioni della crisi economica sui lavoratori del comparto igiene urbana e sulla qualità dei servizi, soprattutto alla luce delle annunciate normative nazionali, quali l’articolo15 del decreto 1352009 che va verso la privatizzazione dei servizi pubblici locali (di pochi giorni fa il ricorso della Regione Emilia-Romagna contro questa norma) e il “codice delle autonomie” di Calderoli.

Per salvaguardare l’equità e la tenuta del sistema, con particolare riferimento al ciclo integrato dei rifiuti, le organizzazioni sindacali hanno dunque chiesto alla Regione di condividere le modalità di applicazione della direttiva Ue 98-2008, sulla tracciabilità dei rifiuti urbani e speciali, sul potenziamento del loro recupero dopo la raccolta differenziata, sulla regolazione e controllo delle gare pubbliche di affidamento ai gestori, prevedendo tra l’altro una “clausola sociale” a tutela dei diritti di tutti i lavoratori del comparto.

L’Intesa raggiunta prende atto che le recenti politiche e investimenti della Regione vanno nella giusta direzione – come dimostrano le scelte del Piano di azione ambientale 2008-2010 e il rafforzamento della regolazione regionale dei servizi locali e ambientali stabilito con la legge regionale 10/2008 – e, su questa base, impegna l’Amministrazione a mantenere costante in futuro il confronto preventivo con i Sindacati su due questioni in particolare: il sistema tariffario e la definizione delle “azioni di regolazione e di controllo” previste per l’affidamento dei servizi alle Aziende di gestione, al fine di conseguire una gestione integrata del ciclo dei rifiuti ambientalmente efficace.