• Articolo , 31 marzo 2009
  • Investire nelle rinnovabili? Nel 2009 sfide e opportunità

  • Minori profitti, accesa competizione e guerra dei prezzi nei mercati delle energie pulite, ma anche maggiore competitività con le altre fonti energetiche, e economicità delle materie prime e dei macchinari: queste le previsioni per il settore da F&S

Cosa riserva il 2009 al settore delle energie rinnovabili? Per gli analisti della Frost & Sullivan sarà un anno particolare fatto di sfide, ma anche di opportunità da non sottovalutare. Sfide perché nell’attuale clima economico l’industria delle eco-energie dovrà inevitabilmente fare i conti con scarse risorse finanziarie, gli alti tassi di interesse e una fiducia sempre più tirata da parte degli investitori. E a questi problemi si sommeranno anche crescente competizione e persino guerra dei prezzi in alcuni settori dell’energia verde. Nonostante tutto il mercato sarà influenzato da una serie di fattori positivi quali i minori costi delle materie prime e dei macchinari, mentre le valutazioni del costo dei progetti sono di nuovo a livelli accettabili, “rendendo quindi il 2009 l’anno giusto per investire o acquistare”.
“Il 2008 era cominciato nel migliore dei modi per l’industria dell’energia rinnovabile. Gli investimenti totali nella prima metà del 2008 erano agli stessi livelli del 2007, anno record per l’industria – spiega Alina Bakhareva, Research Manager per il Green Energy di Frost & Sullivan – . Nella seconda metà del 2008, però, l’impatto della recessione con il crollo dei mercati azionari e la scomparsa dei fondi capitali ha colpito anche questo settore”. A sostenere il mercato è anche l’impegno internazionale preso da più nazioni sia a livello legislativo sia a livello politico che consentirà al settore di rimanere comunque a galla.
Rassicurazioni in merito alla preoccupazione che possa ripetere il crollo degli anni 70 e 80, a seguito della caduta nei prezzi del petrolio. “Questo perché – continua l’esperta di Frost & Sullivan – innanzitutto i prezzi del petrolio non rimarranno ai livelli del 1990 per un periodo di tempo così prolungato. Al contrario, questi potrebbero aumentare sulla spinta dei costi crescenti nell’esplorazione e produzione a seguito della maggior domanda da parte dei Paesi in via di sviluppo. Una seconda ragione è che il mercato delle energie rinnovabili è molto più maturo di quanto lo fosse trent’anni fa e offre oggi un prodotto a costi simili a quelli delle energie convenzionali”.