• Articolo , 20 gennaio 2011
  • Irlanda, bene le rinnovabili ma bisogna eliminare le fonti fossili

  • In occasione del summit sull’energia il CEO dell’Autorità irlandese per le rinnovabili ha ribadito l’importanza di valorizzare le risorse del paese cercando di allontanarsi dall’importazione e dall’utilizzo di carburanti fossili

(Rinnovabili.it) – Sono notevoli i progressi raggiunti nella produzione e nella distribuzione di energia generata da fonte energetica alternativa in Irlanda. A sostenerlo il CEO dell’Autorità per l’energia sostenibile d’Irlanda (SEAI- Sustainable Energy Authority of Ireland), J. Owen Lewis, durante l’intervento tenuto in occasione dell’Irish Renewable Energy Summit, svoltosi oggi.
L’utilizzo delle rinnovabili sul territorio irlandese risulta cresciuto di un 15% annuo dalla seconda metà dell’ultimo decennio ma nonostante questo c’è bisogno, ha sottolineato Lewis, di un concreto impegno a lungo termine che supporti le politiche ambientali ed energetiche al fine di raggiungere gli obiettivi europei al 2020.
Pur riconoscendo la necessità di affrontare sfide energetiche e tecnologiche importanti, compreso il miglioramento della cattura e del controllo delle fonti energetiche, il CEO dell’Autorità ha affermato che il paese è a buon punto e presenta risorse naturali in abbondanza, pronte per divenire energia. Nonostante questo però rimane però la vulnerabilità all’oscillazione dei prezzi energetici nel mercato internazionale, a meno che la Repubblica non riesca ad allontanarsi totalmente dalla generazione energetica da fonte fossile o da combustibili di importazione.
“Il modo sicuro per abbandonare questa incertezza è eliminare la nostra dipendenza dalle importazioni di combustibili e sfruttare seriamente il nostro patrimonio di risorse rinnovabili, in parallelo bisognerà aumentare il livello dell’efficienza energetica in Irlanda” ha specificato Lewis concludendo “realizzare le nostre aspettative a lungo termine sulle rinnovabili diverrà un nodo cruciale per il futuro benessere della società irlandese”.