• Articolo , 3 maggio 2011
  • Irlanda, con il BER 200mila case sono “energeticamente consapevoli”

  • Grazie all’obbligo di certificazione energetica i cittadini irlandesi, in caso di vendita o di affitto di un immobile, sono obbligati a fornire una relazione che ne evidenzia i consumi accompagnata da una relazione che suggerisce gli interventi da effettuare per una casa più efficiente

(Rinnovabili.it) – Circa 200mila abitazioni irlandesi sono ormai coperte dal *Building Energy Ratings* (BER), sistema di certificazione che riesce a dare al consumatore un’indicazione precisa delle prestazioni energetiche delle case. Per legge, infatti, in Irlanda chiunque abbia intenzione di vendere o affittare un immobile deve fornire un certificato di valutazione secondo i dettami del regime introdotto nel 2007, come parte della Direttiva Europea per migliorare l’efficienza energetica delle abitazioni. Ed è il *Sustainable Energy Authority of Ireland* (SEAI) l’organismo che registra le valutazioni BER e che ha pubblicato i dati rendendo noto il totale delle abitazioni attualmente coperte dal regime. Sono quindi 201.854 le case sottoposte a valutazione energetica con un aumento di 100mila unità dal febbraio 2010. Simili alle etichette energetiche applicate agli elettrodomestici le valutazioni BER valutano sia i consumi di acqua legati all’utilizzo di impianti di riscaldamento, la ventilazione e l’illuminazione ed è accompagnata da una relazione che indica le ristrutturazioni e gli interventi da effettuare in caso si voglia migliorare le condizioni energetiche dell’abitazione indicando con *A1* il livello massimo di efficienza, e con la lettera *G* il livello minimo.
A tal proposito J. Owen Lewis, chief executive del SEAI ha dichiarato “Nonostante il calo delle transazioni immobiliari, vi è stata una forte domanda di valutazioni BER negli ultimi due anni”.