• Articolo , 28 aprile 2008
  • ISES Italia e CIRPS realizzeranno orti solari nel Sahara

  • In occasione della Ecomaratona sarà presentato il progetto nato nell’intento di migliorare l’agricoltura di sussistenza Sahrawi

L’innovazione tecnologica per lo sfruttamento dell’energia solare è in grado di migliorare le condizioni ambientali anche in situazioni estreme? La risposta arriverà dai risultati del progetto Firmato ISES Italia per la realizzazione di orti, irrigati goccia a goccia e con pompe ad energia solare, a conduzione familiare, nel deserto dei Campi Profughi Saharawi in Algeria. La sezione italiana dell’International Solar Energy Society, ha lanciato l’iniziativa insieme al CIRPS (Centro Interuniversitario di Ricerca per lo Sviluppo Sostenibile) con lo scopo di promuovere la sussistenza e l’autodeterminazione alimentare delle famiglie che vivono presso questi stessi campi. La presentazione ufficiale del progetto è prevista per domenica 4 maggio a Collelongo (L’Aquila) in occasione della Ecomaratona dei Marsi, evento sportivo di solidarietà internazionale. L’ISES e il CIRPS congiuntamente con l’Università la Sapienza di Roma sono coinvolti in un piano di cooperazione con la RASD (Repubblica Araba Saharawi Democratica rifugiata in Campi Profughi di Algeria) che vede coinvolti giovani Saharawi nei vari corsi di laurea per consentire una crescita reale di questo popolo, promuovere posti di ricerca post lauream (in particolare nel settore idrogeologico e agrario), stimolare studi e analisi sul territorio, la struttura sociale e i diritti politici del Popolo Saharawi.