• Articolo , 10 luglio 2008
  • Islanda: cinque nuove centrali geotermiche da 45MW

  • Nell’ottica di abbandonare definitivamente l’uso dei combustibili fossili, la nazione prosegue spedita con il suo piano di sviluppo delle fonti rinnovabili e prime fra tutte, l’energia geotermica

Reykjavik Energy, l’azienda energetica municipale islandese, ha commissionato a Mitsubishi Heavy Industries e a Balcke-Dürr, una società tedesca di progettazione, la realizzazione di cinque centrali geotermiche da 45MW nella periferia della capitale islandese. Mitsubishi non è nuova a questo tipo di lavori nel Paese e con questa commissione il numero totale di tali impianti geotermici sale a quindici, per una potenza complessiva di ben 565MW, una volta portati a termine anche questi progetti. Le cinque centrali, il cui completamento è previsto entro febbraio 2012, saranno costruite in un campo geotermico a circa 30 chilometri ad est di Reykjavik e serviranno per fornire l’energia elettrica alle raffinerie di alluminio che il governo islandese ha in progetto per quella stessa area. Le turbine e di generatori saranno prodotti dalla Mitsubishi mentre a Balcke Dürr spetterà la realizzazione delle attrezzature di raffreddamento. Ancora un ulteriore passo verso l’indipendenza dal petrolio, da parte di un Paese che ha quasi totalmente abbandonato l’uso dei combustibili fossili. L’Islanda, infatti, ottiene l’80% del suo fabbisogno di elettricità da centrali idroelettriche, e la percentuale restante è in gran parte ricoperta dall’energia geotermica.