• Articolo , 20 giugno 2007
  • Isolamento

  • Conducibilità termica dichiarata (λ) W/m K: è la quantità di calore trasferito in una direzione perpendicolare alla superficie di un’area unitaria, a causa di un gradiente di temperatura, nell’unità di tempo e in condizioni stabili. Il trasferimento è dovuto esclusivamente al gradiente di temperatura; è l’attitudine di una sostanza a trasmettere il calore. Conducibilità termica […]

Conducibilità termica dichiarata (λ) W/m K: è la quantità di calore trasferito in una direzione perpendicolare alla superficie di un’area unitaria, a causa di un gradiente di temperatura, nell’unità di tempo e in condizioni stabili. Il trasferimento è dovuto esclusivamente al gradiente di temperatura; è l’attitudine di una sostanza a trasmettere il calore.
Conducibilità termica = flusso di calore / (distanza * gradiente di temperatura)
(λ) =watt / (metri × kelvin). Più la conduttività è bassa più è efficace.

Resistenza termica R = s/λ Per ottenere uguale isolamento termico non bisogna riferirsi ad uno spessore uguale, ma ad uguale R.
È il parametro che indica la traspirabilità: il vapore d’acqua presente nell’aria attraversa le murature. Minore è la resistenza µ, migliore è la diffusione al vapore del materiale; una bassissima resistenza µ, impedisce la formazione di muffe e condensa superficiale nelle pareti.

Resistenza alla compressione: necessaria per impiego sotto pavimento o sottotegola (se il materiale si schiaccia si riduce R e possono esserci problemi di fessurazione);

Reazione al Fuoco: la classificazione di reazione al fuoco dei materiali è un requisito essenziale che deve essere posseduto già al momento della consegna in cantiere dove è necessario conoscere le caratteristiche del materiale per la sicurezza dei lavoratori.

L’inerzia termica è legata: alla capacità di accumulo del calore (alla massa della parete) e alla conduttività dei materiali. Una certa ‘pesantezza’ della parete unita ad una ridotta conduttività termica costituiscono la migliore soluzione. L’inerzia termica agisce sia con un effetto di smorzamento dell’ampiezza dell’onda termica esterna che con lo sfasamento della stessa, cioè con il ritardo di tempo intercorrente tra l’impatto dell’onda termica sulla superficie esterna del muro, con intensità smorzata, sulla faccia interna del muro stesso. I benefici derivanti da questi due fenomeni sono: l’effetto dello smorzamento, che suggerisce subito la possibilità di ridurre il dimensionamento dell’impianto termico dell’abitazione (ovvero di condizionamento estivo); lo sfasamento indica la collocazione temporale (cioè in quali condizioni termiche ambientali si farà sentire) dell’apparire all’interno dell’abitazione delle condizioni peggiori del clima naturale esterno (minima temperatura notturna, d’inverno; massima insolazione, d’estate).

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