• Articolo , 31 maggio 2011
  • Israele: oltre metà dei consumi idrici soddisfatti dal mare

  • L’impianto verrà completato entro il 2013 e provvederà a produrre di 150 milioni di metri cubi di acqua potabile sfruttando la tecnologia dell’osmosi inversa

(Rinnovabili.it) – E’ stato firmato oggi l’accordo tra il Governo israeliano con le società private _SDL_ e _Hutchison International Water Holdings Pte_ per il finanziamento e la realizzazione di un mega impianto di desalinizzazione di acqua marina a Sorek, località a sud di Tel-Aviv, il cui completamento sarà previsto entro la fine del 2013.

L’impianto, con una produzione di 150 milioni di metri cubi di acqua desalinizzata all’anno e un costo di circa 400 milioni di dollari, dovrebbe essere – secondo quanto riportato da una nota congiunta del Dipartimento delle Finanze e del Ministero degli Affari Internazionali di Israele – _la seconda infrastruttura più grande al mondo specializzata nell’approvvigionamento di acqua dolce._
Basata su una tecnologia ad “osmosi inversa”, l’installazione produrrà acqua di alta qualità per la rete di distribuzione idrica israeliana e permetterà sia una notevole riduzione dei consumi energetici che una precauzione da possibili danni ambientali: la miscela dell’acqua desalinizzata con quella proveniente dalla rete idrica nazionale infatti, comporterà una diminuzione del processo di estrazione dell’acqua dalle falde acquifere con una conseguente prevenzione del processo di “salinizzazione” delle stesse.

La costruzione dell’impianto di Sorek rappresenta un ulteriore passo che il Governo israeliano sta compiendo per rispondere all’emergenza legata all’aumento dei consumi nazionali relativi alle “scarse” risorse idriche del paese e per ridurre progressivamente la sua dipendenza di approvvigionamento di acqua dolce dal fiume Giordano e dal lago di Tiberiade.
Il Ministro delle Finanze Yuval Steinitz ha dichiarato che “_l’impianto di Sorek è il quarto impianto di dissalazione realizzato dallo Stato, grazie ad una proficua collaborazione con le aziende del settore privato._”
“Quando l’impianto sarà terminato, – ha aggiunto Steinitz – l’acqua dissalata che verrà prodotta costituirà oltre il *65% del fabbisogno idrico nazionale.* Questo progetto quindi, darà un contributo significativo alla soluzione della crisi idrica in Israele.”
Il Governo israeliano ha inoltre precisato che grazie all’attuazione di questo ambizioso progetto, riuscirà a raggiungere l’obiettivo di “dissalare” almeno 750 milioni di metri cubi di acqua marina entro e non oltre l’anno 2020.