• Articolo , 2 dicembre 2009
  • Istat: le imprese investono poco nel verde

  • L’Istituto analizzando i dati del biennio 2006-2007, ha rilevato un calo significato degli investimenti verdi da parte delle aziende italiane. Si cerca di risolvere i danni causati all’ambiente senza adeguare le tecnologie

(Rinnovabili.it) – Il sondaggio “Gli investimenti delle imprese industriali per l’ambiente”:http://www.istat.it/salastampa/comunicati/non_calendario/20091202_00/testointegrale20091202.pdf pubblicato stamane dall’ISTAT, con riferimento al 2007, ha rilevato un calo dell’interesse mostrato dalle grandi aziende e dalle molte piccole imprese italiane nei confronti dei finanziamenti verdi, specie quelli indirizzati alle tecnologie integrate.
I dati evidenziano, come prima cosa, che il totale degli investimenti verdi registrati nel 2006, pari a 1.986 milioni di euro, non hanno replicato lo stesso ambizioso risultato nel 2007, dove un’effettiva discesa del 7,4% ha congelato la spesa lorda a 1.838 milioni di euro.
L’approccio alla lotta contro l’inquinamento riscontrato nell’atteggiamento delle imprese è, con tutta probabilità, la causa che ha portato al calo degli stanziamenti ambientali, che sono passati dal 4,9% del 2006 al 4% dell’anno successivo.
Le Pmi, come anche le aziende maggiori, hanno mostrato una preferenza proponendo investimenti in tecnologie ‘end-of-pipe’ (+6,4%), piuttosto che destinati all’acquisizione di impianti ed attrezzature a tecnologica integrata (-31,3% rispetto al 2006).
Risulta, quindi, che le aziende si sono concentrate maggiormente in spese economiche volte alla risoluzione dei danni causati dalle strutture utilizzate, ma non alla correzione delle problematiche. Non hanno quindi convertito le tecnologie obsolete nè le hanno sostituite con tecnologie alternative, pulite e all’avanguardia che potrebbero contribuire all’abbattimento della contaminazione ambientale.
Probabilmente gli eventi del 2007 legati ai disagi provocati dall’ ‘invasione’ dei rifiuti nel nostro Paese hanno scatenato una maggiore sensibilità verso una più corretta gestione della spazzatura, come comprovato dalla statistica, a discapito però degli stanziamenti di fondi destinati alle attività di tutela dell’aria e del clima che dal 32,5% del 2006 sono passati al 27,5%.
Si è registrato infatti un crescente interesse per la diffusione e l’adeguamento di attrezzature per la gestione dei rifiuti, che sono aumentate dal 9,1% sul totale calcolato per il 2006 al 15,3% del 2007.
Gli investimenti volti alla protezione ambientale e in generale all’intero settore (suolo, falde acquifere, rumore, paesaggio, trattamento residui radioattivi) sono stati, rispetto al 2006, equivalenti al 41,5% del totale, cdato che comprende anche la serie di attività di ricerca e di sviluppo mirate alla salvaguardia ambientale.