• Articolo , 1 giugno 2010
  • Italia e Brasile portano il sole sul tetto dell’ “Ambasciata Verde”

  • La Farnesina ha dato il via libera all’istallazione di 405 moduli fotovoltaici sull’ambasciata italiana a Brasilia. Il progetto consentirà entro fine anno di ottenere una capacità di 50 kW, sufficienti a soddisfare i fabbisogni della sede diplomatica

(Rinnovabili.it) – L’Italia esporta in Brasile il suo patrimonio di best practies nel fotovoltaico. Ma questa volta non si tratta di aziende italiane che fanno sbarcare oltreoceano tecnologie e innovazioni. L’impegno è partito dalla Farnesina e ha coinvolto la diplomazia internazionale in una _green mission_ che è approdata sul tetto dell’ambasciata italiana a Brasilia. E’ stato istallato oggi, infatti, il primo lotto di 405 pannelli fotovoltaici sulla sede diplomatica italiana in Brasile, un progetto che è stato battezzato _Ambasciata Verde_ e che è stato condotto in collaborazione con _Enel Green Power_ e le autorità del Paese sudamericano. L’istallazione dei moduli verrà completata nei prossimi quattro mesi e saranno effettuati i collegamenti con l’impianto elettrico dell’Ambasciata e con la rete di distribuzione della città di Brasilia. La tappa successiva verrà realizzata entro la fine dell’anno, quando si prevede che la potenza fotovoltaica raggiunga i 50 kW, e possa soddisfare in buona parte i fabbisogni elettrici dell’Ambasciata. L’obiettivo è rendere, in breve tempo, la sede diplomatica completamente autosufficiente dal punto di vista energetico.
Il progetto, nato con lo scopo di testare sul campo le grandi potenzialità di impiego di sistemi di produzione di energia fotovoltaica distribuita, è seguito con attenzione anche dall’Aneel. L’Autorità nazionale brasiliana per l’energia elettrica ha già confermato la sua disponibilità ad assorbire il surplus di produzione di elettricità che si verificherà nelle ore diurne, fornendo in cambio una identica quantità di energia nelle ore di scarsa o nulla irradiazione solare. Italia e Brasile hanno dato origine al progetto innanzitutto per contenere le spese e gestire in maniera più oculata l’amministrazione della sede diplomatica. Ma con la prima _Ambasciata Verde_ sono state implementate grazie a _Enel Green Power_ le tecnologie più avanzate per l’utilizzo di una fonte di energia rinnovabile a emissione zero di cui il Brasile dispone in abbondanza.